Bologna, signora lascia eredità di 350mila euro alla gatta

L’eredita e un lussuoso appartamento in comodato d’uso gratuito all’amica purché si occupi della sua gatta. Gli eredi fanno causa e perdono.

di fabiana 6 novembre 2017 9:00
gatta, eredità Bologna

Ennesima storia che ricorda in qualche modo gli Aristogatti della Disney dove degli elegantissimi gatti diventavano gli eredi della ricchezza di madame scatenando le ire e la vendetta del maggiordomo Edgar, pronto a tutto pur di farli fuori e ricevere l’eredità al loro posto. La vera storia però è avvenuta nella città di Bologna dove una gatta ha ricevuto un’eredità di 350mila euro e un appartamento in pieno centro a Bologna in comodato d’uso gratuito:  a beneficiare indirettamente dell’eredità purché si occupi della gatta, una signora anziana che condivideva lo stesso appartamento insieme alla donna defunta proprio proprietaria della fortunata gatta. 

La ricca signora proprietaria della gatta viveva in un lussuoso appartamento vicino a Piazza Maggiore al centro di Bologna insieme a una sua amica.

Nel 2013 la padrona di casa viene a mancare e al momento dell’apertura del testamento gli eredi, ricevono una sorpresa inaspettata.

Desidero, inoltre, che la Signora M. rimanga di diritto, per tutta la vita, nell’abitazione di via Farini, Bologna, I e II piano, che già condivide con me a titolo di comodato gratuito. Per le spese condominiali, di manutenzione, le utenze e il mantenimento della mia gatta (se mi sopravvive) desidero sia fissato un deposito di 350.000 (trecentocinquantamila) euro, a questo scopo, presso la Banca Popolare di Milano, a disposizione della Signora M. Alla quale chiedo di predisporre una persona che, in caso di sua morte, le succeda nei diritti e doveri di comodato fino alla morte della suddetta gatta. 

Questo quanto hanno appreso gli eredi basiti al momento dell’apertura del testamento già pregustando già di poter mettere le mani sull’appartamento: a quel punto hanno pensato immediatamente di fare causa per impedire che si compissero le volontà testamentarie della loro parente defunta. A distanza di qualche mese spunta anche il ricorso al tribunale civile di una cugina dell’anziana che chiede al giudice del tribunale di Bologna di risolvere la situazione offrendo la possibilità alla signora di beneficiare dell’appartamento, ma almeno di restituire il denaro provvedendo di sua tasca al mantenimento del felino. La giustizia però si è pronunciata: la giudice Matilde Betti non solo non ha ritenuto adeguate e sufficienti alla richiesta le ragioni della signora, ma ha anche condannato la donna a pagare le spese di lite per l’ammontare di ben seimila euro. 

photo credits | think stock

0 condivisioni e commenti
Condividi e commenta!

Commenti