Ora legale, i consigli degli esperti

Come riadattare il ritmo circadiano dopo il ritorno dell’ora legale

di fabiana 31 Marzo 2019 8:00

Lancette in avanti di un’ora con il ritorno dell’ora legale nella notte fra sabato 30 e domenica 31 marzo: il rischio di insonnia e umore nero è alto almeno per i primi giorni. Con il ritorno dell’ora legale si giada un’ora di luce, ma si sacrifica un’ora di sonno: stanchezza, sonnolenza, irritabilità, affaticamento, bassa concentrazione e scarsa produttività potrebbero essere causati dall’alterazione dei ritmi circadiani che colpisce circa il 70% degli italiani. 

È pur vero che si tratta di disturbi che vengono acutizzati nel momento in cui ci siano dei problemi psicofisici preesistenti, ma come affrontare i primi giorni di assestamento? Secondo Paola Vinciguerra, presidente dell’Associazione Europea per il Disturbo da Attacchi di Panico (Eurodap), l’assestamento del nostro orologio biologico dura qualche giorno perché la diminuzione di sonno causa l’aumento di cortisolo che, oltre ad incidere a livello cardiovascolare, può comportare anche un cambiamento a livello umorale. 

Meglio allora concentrarsi sui benefici dell’ora legale con l’ora in più di sole di cui possiamo godere perché la luce aumenta i livelli di serotonina, un neurotrasmettitore sintetizzato nel cervello. l’ormone del buonumore. 

Inoltre la luce solare favorisce la produzione della vitamina D e la possibilità di poter stare di più all’aria aperta. 

Ecco allora i consigli degli esperti: 

  1. Evitare, prima di coricarsi, di assumere sostanze potenzialmente eccitanti che potrebbero disturbare l’addormentamento o causare risvegli notturni; 
  2. Assicurarsi che l’ambiente in cui si dorme sia adoperato essenzialmente al riposo, senza la presenza nella stanza di rumori disturbanti; 
  3. Se ci si dedica la sera all’esercizio fisico, farlo almeno 3-4 ore prima di andare a dormire perché il rapido innalzamento e abbassamento della temperatura corporea dovuto dallo sforzo fisico incide fortemente sui nostri livelli di melatonina; 
  4. Cercare di non impegnarsi in attività particolarmente impegnative a livello mentale prima di coricarsi; 
  5. Cercare di rispettare un orario abituale in cui si va a dormire e ci si sveglia durante la settimana; 
  6. Limitare l’uso di smartphone o tablet prima di andare a dormire e durante la notte. Le luci emesse da questi dispositivi possono inibire la produzione di melatonina e compromettere il sonno.
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