Berlusconi: “Se il Pd prende il Colle sarà battaglia nelle piazze”

Per il Cavaliere bisognava "dar vita a un governo Pd-Pdl, ma la sinistra nbn ha voluto perchè ci odia". E attacca i giudici e la "magistratocrazia".

di Luca Fiorucci 19 marzo 2013 0:18
Silvio Berlusconi

Silvio Berlusconi è tornato ad attaccare duramente la sinistra e i magistrati. Il Cavaliere ha annunciato infatti di voler ricorrere ad iniziative di protesta se il Pd farà eleggere al Quirinale un suo candidato: “Credo che la sinistra sceglierà anche il presidente della Repubblica e allora daremo battaglia nelle piazze e nel Parlamento” ha dichiarato. La sinistra, ha aggiunto Berlusconi, “ha già due Camere con due nomi che ci preoccupano“, ovverosia la Boldrini a Montecitorio, che rappresenterebbe la sinistra estrema, mentre la presidenza del Senato “è andata ad un pm, andando contro il sentire del 37,7 per cento dei cittadini preoccupati per la magistrocrazia“.

Per il Cavaliere, “i vertici del Partito Democratico, anzichè aprirsi a una collaborazione con i moderati, preferiscono condannare l’Italia all’ingovernabilità e alla depressione economica“, e li ha invitati invece a “fermarsi e cambiare strada prima che sia troppo tardi”. L’ex premier avrebbe così spiegato i suoi timori sui possibili scenari di governo: “Immagino una prospettiva negativa e cioè che Pierluigi Bersani otterrà l’incarico da Napolitano, anche se non ha la maggioranza, perchè si appoggerà ai voti dei grillini e dei montiani. Alla fine i grillini daranno il loro sostegno a un governo Bersani”.

Per Berlusconi, invece, l’unico modo per venir fuori dall’attuale impasse “era dar vita a un governo tra il Pd e il Pdl, le due coalizioni che hanno avuto il 30 per cento dei consensi, ma la sinistra non ha voluto perchè ci odia“, concetto che viene poi ribadito dalla nota dei gruppi parlamentari Pdl di Camera e Senato. Mentre il segretario del Pd Pierluigi Bersani ha annunciato la sua proposta di legge sul conflitto d’interessi, che prevede l’abrogazione della legge Frattini e l’ampliamento delle norme sul conflitto e dei controlli a tutti i titolari di cariche di governo, l’ex premier, in proposito, avrebbe commentato: E’ un problema che non mi riguarda, ho già dato tutto ai miei figli…”, spiegando che piuttosto “serve la ripresa economica e aiutare le imprese“.

Il Cavaliere ha poi sferrato il consueto attacco ai giudici: “All’interno della magistratura c’è una parte che ha formato una specie di associazione a delinquere che usa il potere giudiziario a fini politici: è una magistratocrazia”. Tali parole hanno provocato la reazione del vicepresidente del Csm Michele Vietti, che ha lanciato un “appello” a “moderare toni, gesti, con spirito di leale collaborazione“. L’Anm ha invece replicato: “Da Berlusconi arrivano insulti intollerabili“. Al termine della riunione dei gruppi parlamentari, Renato Brunetta è stato indicato, su proposta di Berlusconi, come capogruppo alla Camera, mentre Renato Schifani è stato eletto per acclamazione capogruppo al Senato.

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