E’ durato quasi tre ore il vertice svoltosi nel tardo pomeriggio di ieri a palazzo Chigi tra il presidente del Consiglio Enrico Letta e il vicepremier, nonchรจ segretario del Pdl, Angelino Alfano, per discutere principalmente dell‘agibilitร politica di Berlusconi, ma le posizioniย rimarrebbero “distanti”. Prende sempre piรน corpo, quindi, l’ipotesi di una crisi di governo, dato che il 9 settembre la Giunta per le elezioni del Senato dovrร pronunciarsi sulla decadenza da senatore del Cavaliereย in seguito alla condanna in Cassazione nel processo Mediaset, e Alfano avrebbe confermato la linea del Pdl: il partito non puรฒ rimanere in una coalizione di governo dove l’altro partito fa decadere il leader della forza politica alleata.
Il vicepremier avrebbeย lamentato un atteggiamento “pregiudiziale” da parte del Pd, che non vuole neanche affrontare la questione della retroattivitร della legge Severino, posta da numerosi giuristi; “Il Pdl non ha intenzione di far cadere il governo che ha fortemente voluto nell’interesse del Paese, ma non va bene, a questo fine, l’atteggiamento pregiudiziale del Pd” avrebbe affermato Alfano. Per il premier Letta, invece, non si deve sovrapporre l’attivitร del governo ad una questione che riguarda il Parlamento, e nello specifico la Giunta per le elezioni del Senato, che si dovrร esprimere in base a criteri giuridici e non politici.
Il segretario del Pdl sarebbe invece arrivato all’incontro a Palazzo Chigi con un preciso mandato da parte del partito: cercare un’ultima mediazione per salvare il Cavaliere, e, di conseguenza, il governo di larghe intese. Per il Pdl, i democratici dovranno rendere noto che linea intendono adottare prima del 9 settembre, quando si riunirร la Giunta per le elezioni del Senato, e, se voteranno la decadenza, sarร rottura. Il Pd, invece, rimane orientato a pronunciarsi in tal senso. L’incontro fra Letta e Alfano avrebbe invece portato ad importanti “passi avanti” verso l’รฌntesa sulla riforma dell’Imu, che dovrebbe essere affrontata dal Consiglio dei ministri il 28 agosto. Della decadenza di Berlusconi, e dell’eventualitร di una crisi di governo, ha parlato anche il segretario del Pd Guglielmo Epifani, affermando:
“In uno stato democratico il principio di legalitร รจ un principio a cui tutti devono soggiacere, perchรจ davvero la giustizia deve essere uguale per tutti. Speriamo che nessuno voglia prendersi la responsabilitร del “tanto peggio, tanto meglio“. Sarebbe davvero paradossale che dopo aver visto perdere il lavoro, visto le aziende chiudere, giovani che non trovano lavoro, si aprisse una crisi al buio in queste condizioni”.
Il presidente della Giunta per le elezioni del Senato, Dario Stefano di Sel, intanto, ha chiarito: “Dobbiamo limitarci a svolgere il ruolo che le norme ci attribuiscono, quello di applicare e in questo caso di discutere sull’incandidabilitร intervenuta ed eventuale decadenza di Silvio Berlusconi“. Stefano ha poi aggiunto di voler “portare a compimento l’attivitร entro il mese di settembre”, e sul risultato finale si รจ limitato a dire: “Non faccio pronostici“, ma, al momento, la conta dei voti pende nettamente a sfavore dell’ex premier.







