Bergamo, 48enne morto in casa e mangiato dal cane

L'uomo non aveva una vita sociale molto attiva, ragion per cui né la sua famiglia né i suoi vicini di casa si sono preoccupati per la sua prolungata assenza.

di Simona Vitale 11 gennaio 2013 16:40

Sebbene nessuno lo avesse visto o parlato con lui da almeno 3 mesi, la cosa non aveva destato grandi sospetti dal momento che la sua vita sociale non era particolarmente attiva. Parliamo di A.M., ex imprenditore di 48 anni ora disoccupato. L’uomo abitava nel condominio di via Sant’Alessandro, nel centro di Bergamo, dove i rapporti con i vicini di casa, pur se cordiali erano comunque ridotti al minimo. Il 48enne aveva anche un’ex moglie ed un figlio, che però erano abituati anch’essi alle lunghe assenze dell’uomo e pertanto non hanno prestato molta attenzione alla mancanza degli ultimi mesi.

Giovedì mattina è avvenuta però la macabra scoperta in quanto carabinieri e vigili del fuoco hanno forzato la porta dell’appartamento dell’uomo dopo una chiamata dell’ex moglie dell’uomo. Uno scenario raccapricciante, con il corpo dell’imprenditore dilaniato. Immediatamente è apparso evidente che  A.M. fosse morto da tempo, probabilmente da mesi, così come sembra che il suo cane, un beagle femmina di sette anni, si sia nutrita dei resti del suo padrone per non morire di fame.

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