Benzina, stop agli sconti del week end. Si torna ai prezzi pieni

Prezzi che superano i 2 euro al litro e tariffe record anche per i self service, per rincari oltre il 3,6%.

di Elisa di Battista 3 Settembre 2012 19:57

Stop ai prezzi scontati, dopo il week end appena trascorso, e si ritorna a cifre salatissime per la benzina, che ha toccato livelli record: a 2,019 euro al litro per la benzina e a 1.853 euro al litro per il diesel. I prezzi medi invece hanno sfiorato rispettivamente l’1,931 e l’1,815 euro al litro per benzina e diesel.

Per quanto riguarda prezzi più dettagliati di oggi  si parla, per la modalità “servito” di 1,29 euro al litro di Esso e di 1,931 di TotalErg e Ip (no logo a 1,824). Mentre per il diesel si va dall`1,808 euro al litro di Tamoil all`1,815 di TotalErg e Q8 (no logo a 1,703). E per chi invece ha un’auto che va a Gpl, la spesa ammonta a 0,750 euro al litro di Esso ed Eni e 0,771 di Shell (nologo a 0,773).

Il dato preoccupante, invece, è legato al fatto che anche il rifornimento self service ha superato i 2 euro al litro in molti distributori, anche se dalla metà di agosto a livello internazionale la situazione sembra essere migliorata, con prezzi scesi da 69 a 67 centesimi al litro.

Eppure di questi benefici non si avvantaggiano i consumatori, che anzi subiscono, secondo i dati di Quotidiano Energia, da metà agosto a oggi i rincari del 3,6%, considerando i picchi raggiunti in autostrada. E il rincaro delle benzina non è certo l’unico con cui devono fare i conti i consumatori appena rientrati dalle vacanze, dato che, solo per fare un esempio, ci si aspettano cifre salatissime ance per quel che riguarda l’acquisto di prodotti agricoli, resi costosi dalla terribile siccità delle scorse settimane.

“In base alle nostre stime – spiega il presidente Carlo Rienzi di Codacons – la riapertura dei negozi e delle attività commerciali è accompagnata da un aumento generalizzato dei prezzi, mediamente del 5% sui prodotti di largo consumo, con punte fino al +10% per quei beni legati strettamente alle quotazioni dei carburanti, con una maggiore spesa a famiglia pari a +550 euro su base annua solo per gli alimentari”.

L’associazione, chiedendo che il Governo riduca le tasse sui carburanti, non dimentica anche di rammentare l’iniziativa che ha proposto per protestare contro il carovita, e in particolare lo sciopero della spesa previsto per il prossimo 19 settembre.

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