Bambino autistico si impicca: era vittima di bullismo

Decide di togliersi la vita impiccandosi nella sua cameretta. Michael Raven, vittima di bullismo, muore a solo 12 anni.

di Daniela Caruso 1 Dicembre 2011 13:22

Gran Bretagna – un ragazzino di soli 12 anni è stato trovato impiccato in casa sua. Il bambino è una vittima del bullismo messo in piedi da una banda di ragazze che lo odiava solo per il fatto che fosse affetto da autismo. Raven Michael, questo il nome del giovane, è stato trovato nella sua camera da letto a Burnley, nel Lancashire alle ore 5:30 di Lunedì. Il ragazzo, allievo nella chiesa di San Wilfrid d’Inghilterra Academy di Blackburn, è stato portato in ambulanza al Blackburn Royal Hospital, ma è stato dichiarato morto poco tempo dopo. Questa settimana sono nati diversi gruppi su Facebook per rendere omaggio a Michael, spesso preso in giro dalle ragazze. La scuola ha negato qualsiasi reclamo in merito.

Una donna, che ha una figlia vittima di bullismo a scuola, ha detto: “Mi ha detto che Michael era stato preso di mira da un gruppo di ragazze di 13 anni. Sembra che lo prendessero in giro per il suo autismo”. Un amico di Michael ha dedicato queste parole al compagno: “Riposa in pace, Michael Raven, un ragazzo di dodici anni che si è impiccato a causa di atti di bullismo. Nessuno dovrebbe subire tutto questo”.

Doppia tragedia per la famiglia del ragazzo vittima di bullismo: dopo il padre, anche il piccolo Michael ha lasciato la madre. La scuola ha dato la notizia agli studenti in un’assemblea speciale. David Whyte, direttore della scuola, ha detto che il personale non era a conoscenza delle questioni legate al bullismo, affermando che si sono avviate delle indagini per fare chiarezza sulla vicenda: “Se fossimo stati informati di eventuali problemi che avremmo seguito una procedura appropriata, agendo di conseguenza. Qualsiasi accusa di bullismo é presa molto seriamente da questa scuola”. La Polizia, come ha sottolineato il direttore, sta indagando per individuare i soggetti e le eventuali responsabilità. Michael era un alunno diligente e studioso, un avido lettore bravo a giocare a scacchi e attivo su ogni attività promossa dalla scuola. Il piccolo aspettava di partire per l’Austria nel mese di gennaio, insieme ad altre classi dell’istituto.

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