Assicurazione lavoratori autonomi: proteggersi dagli imprevisti

Come proteggersi dagli imprevisti se si è lavoratori autonomi? Ecco qualche consiglio importante a riguardo.

di Maria Barison 16 Dicembre 2020 11:37

Partiamo dalla definizione della Treccani: con imprevisto si intende tutto ciò che non può “essere previsto, che giunge quindi inaspettato o di sorpresa”. Sottotesto: meglio essere pronti e saperlo affrontare prima che possano nascere criticità. Quando si è lavoratori in proprio, poi, far fronte all’imponderabile diventa ancora più importante.

A differenza dei collaboratori dipendenti che possono godere di tutta una serie di tutele anche quando l’inaspettato diventa realtà, coloro i quali fanno parte del mercato del lavoro autonomo sono spesso costretti a tirare fuori dal cilindro una soluzione che possa servire per non essere trascinati nel baratro non appena si manifesta un evento non calcolabile in precedenza.

A far da contraltare a una maggiore indipendenza nella gestione degli orari di lavoro e alla gioia di vedere realizzato il sogno di qualcosa di proprio, per il lavoratore autonomo c’è lo scotto di una mancanza tangibile di certezze, declinabile in un’assenza di protezione in caso di impossibilità lavorativa dovuta alla malattia, all’invalidità temporanea o, nel caso più grave, permanente.

Ma è davvero così complessa la situazione? In realtà, il mercato assicurativo negli ultimi anni, e vista anche la crescita del numero di coloro che lavorano in maniera indipendente e con partita iva, ha elaborato prodotti ad hoc per aiutare imprenditori, artigiani, liberi professionisti e tutti coloro i quali svolgono un’attività lavorativa autonoma.

Polizza lavoratore indipendente: tutti i benefici

Scegliere un’assicurazione lavoratori autonomi significa avere la garanzia di una tutela continua utile per affrontare il verificarsi di un evento dannoso. Il primo vantaggio di queste polizze, infatti, è potersi mettere al riparo da eventuali conseguenze economiche correlate a un infortunio o a una malattia e tenere invariato il proprio tenore di vita.

Oltre ad assicurare gli affari in tutte quelle spiacevoli situazioni in cui il libero professionista non può svolgere la sua attività, poi, è possibile aggiungere importanti servizi per la vita di tutti i giorni: le polizze più strutturate, come New Protection e Sicuro Subito di Metlife, assicurano un contribuito economico per accedere alle cure mediche e danno l’opportunità di ottenere una diaria giornaliera in caso di infortuni che necessita di una convalescenza duratura.

Il lavoro autonomo in numeri: una tendenza in crescita

E se stipulare un contratto assicurativo, al giorno d’oggi, sembra diventato vitale, per gli anni avvenire potrebbe esserlo ancor di più. Rispetto al passato, il modo di intendere il lavoro autonomo è notevolmente cambiato e la tendenza che si registra è quella di una maggiore attenzione al modello indipendente.

A dirlo, sono i numeri. Come riferito da uno studio di Deloitte, risalente al gennaio del 2016, uno svizzero su quattro svolge la sua attività lavorativa principale come libero professionista e per le generazioni future, in particolare la Y e la Z, mettersi in proprio è più di una possibilità. Non solo: in Italia, secondo i dati Istat, il 23,2% degli occupati è formato da lavoratori autonomi, con il nostro Paese che rimane tra quelli con più lavoratori indipendenti in Europa.

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