Arrestato Gianni Lapis, tributarista dell’ex sindaco mafioso Vito Ciancimino

L'ex sindaco di Palermo Vito Ciancimino è ormai da tempo riconosciuto come uno dei politici palermitani più collusi della storia siciliana, oggi viene arrestato uno dei complici che lo aiutava a riciclare il denaro sporco.

di Vincenzo Avagnale 3 Dicembre 2011 17:16

Gli strascichi di un’epoca oscura ancora molto misteriosa del nostro paese continuano a tutt’ora e sebbene sembri che apparentemente le il fuoco si sia ormai spento e le carte in tavola cambiate, qualcosa ancora cova sotto la cenere. Ormai sono passati anni da quando l’ultimo dei grandi boss corleonesi è stato catturato, parliamo ovviamente di Bernardo Provenzano, mentre sono decadi quelle che ci separano dall’arresto del “capo dei capiTotò Riina. Eppure ancora oggi continuano le indagini per i reati commessi nell’egida di questi criminali che hanno segnato il nostro paese non solo con stragi e esplosioni, ma anche e sopratutto con movimenti occulti di denaro ed uomini.

Uno degli uomini chiave in questa storia di mafia, potere e soldi è stato certamente Vito Ciancimino, l’ex sindaco di Palermo (ormai defunto) che smistava durante il boom economico gli appalti di Palermo e della Sicilia tutta nelle mani dei suoi compaesani di Corleone. Oggi è stato arrestato finalmente uno dei suoi più stretti collaboratori, il tributarista Gianni Lapis, latitante già condannato insieme al figlio di Ciancimino, Massimo, per riciclaggio dell’ex sindaco mafioso di Palermo.

Ad arrestarlo è stata la Guardia di Finanza in un’indagine partita, abbandonata e ripresa più volte negli ultimi venti anni, che ha coinvolto altre cinque persone del seguito del tributaristi, anch’esse arrestate per gli stessi motivi. L’indagine ha avuto un respiro nazionalele ed ha coinvolto le province di: Roma, Palermo, Taranto, Catania, l’Aquila e Benevento.

Al termine gli inquirenti hanno portato alla luce un’organizzazione che ha riciclato fino a pochi anni fa’ decine di milioni di dollari americani di provenienza illecita, molti dei quali provenienti direttamente dai proventi del traffico di stupefacenti che dai paesi di produzione transitavano in Sicilia per poi essere dirottati in Europa ed in America, ma anche da operazioni finanziare illecite di vario tipo.

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