Capitano di una barca ubriaco fa incagliare la sua nave ad Anchorage

Il capitano di una nave potrebbe aver fatto incagliare il suo cargo nei pressi di Anchorage perché ubriaco. Sarebbe l'incidente navale dovuto all'alcol in quella zona da almeno 40 anni.

di Vincenzo Avagnale 28 ottobre 2011 22:54

Si sa, il rum ed i marinai vanno d’accordo da secoli, ma al giorno d’oggi questi devono tenere una condotta più disciplinata degli antichi pirati e masnadieri d’acqua salata, specialmente se occupano un posto di comando come il capitano di una nave. Per Dave Parker forse questo non era del tutto chiaro ed ha brindato in ricordo dei tempi in cui il mare era degli avventurieri e di chi sapeva afferrare il gusto dei piaceri materiali come una bella bevuta. Peccato che questo abbia provocato l’incagliamento della sua nave sul basso fondale della baia di Anchorage, in Alaska.

La sua nave si era incagliata nei pressi del porto di Anchorage fin da giovedì ed inizialmente si era pensato ad un guasto che non avesse permesso di correggere la rotta in tempo, ma poi dai controlli non è risultato niente che fosse fuori posto… ad eccezione del capitano stesso! Infatti l’uomo aveva un percentuale di alcol nel sangue molto superiore al consentito per espletare le sue funzioni.

Dave Parker ha ormai 57 anni e questo non è certo un bel modo di arrivare a fine carriera, a pochi passa dalla pensione. Guidava un’imbarcazione di 53 piedi per trasportare alcuni container proprio ad Anchorage, quando ha fatto finire la sua nave su alcuni piloni utilizzati per difendere la baia del porto dalle maree, punti ovviamente molto ben segnalati ai naviganti con la sua esperienza. La polizia sostiene che non deviando in tempo abbia provocato notevoli danni a quelle strutture oltre che alla sua stessa nave che è rimasta incagliata.

Fortunatamente non c’è stato nessun allarme ambientale e nessuna sostanza tossica come il carburante delle nave è stata rilasciata nelle acque dell’Alaska, tuttavia, oltre al danno economico, ciò che più crea rimorsi a Parker è il fatto che siano stati diversi feriti. Fatto per cui l’uomo non riesce a perdonarsi. Pare che abbia ripetuto molte volte dopo essere stato portato a terra: “potevano morire! Potevano morire, che mi passava per la testa!”.

6 condivisioni e commenti
Condividi e commenta!

Commenti