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Israele a Teheran: non esclusa l’opzione militare

Israele a Teheran: non esclusa l’opzione militare

L’Iran è il principale pericolo, sia per israele, che per il mondo intero” ha detto il presidente Israeliano Shimon Peres parlando con i leader drusi durante una visita ad un villaggio nel nord d’Israele, dove c’erano stati episodi di intolleranza da parte di ebrei nei confronti di arabi. “Israele è il paese più forte nel raggio di migliaia di chilometri attorno a Gerusalemme e vogliamo continuare ad esserlo” ha quindi cocluso il Ministro israeliano della Difesa, Edhu Barak, intervistato dalla Bbc riguardo alla potenziale minaccia nucleare dell’Iran.

L’ex primo ministro ha aggiunto che gli iraniani farebbero bene a dire cosa stanno realmente facendo, perché altrimenti Israele lo scoprirà da solo. Una chiara allusione alle voci che si rincorrono in questi giorni riguardo a raid aerei israeliani sullo spazio aereo iraniano. L’invito è stato fatto al premier Ahmadinejaddica esplicitamente a tutto il mondo cosa stanno realmente facendo gli iraniani”, poi però si è affrettato ad aggiungere che le operazioni militari israeliane in territorio estero sono sul tavolo e quindi sotto l’occhio della comunità internazionale (ossia un modo per smentire i raid aerei).

Quello che però lascia in sospeso è il fatto che il governo del paese ebraico sta seriamente prendendo in considerazione l’ipotesi militare, che per ora sembrerebbe coinvolgere principalmente la maggioranza al governo. Secondo fonti americane sarebbero in preparazione dei raid contro i siti di sviluppo nucleare in Iran. La notizia diffusa da “Fox News” parlerebbe di convincenti aggiornamenti sui progressi del paese arabo sul nucleare e quindi il prossimo utilizzo di questa tecnlogia per la realizzazione di armi nucleari.

All’inizio la notizia era fuggita dal sito israeliano Debka files, molto vicino ai servizi segreti d‘Israele. Washington per ora temporeggia e non commenta la notizia, adducendo di avere neccessità di consultarsi con Tel Aviv su questi fatti prima di dare un’interpretazione unilaterale ai fatti. Ci sarebbero anche fonti provenienti da Vienna a citare lo sviluppo di armi nucleari nei pressi della base iraniana di Parchin, a circa 30 chilometri da Teheran.

Gli iraniani hanno negato agli ispettori dell’Alea (agenzia di sviluppo atomico) l’accesso alla base, fatto considerato estremamente sospetto dai giornali israeliani, che titolano tutti sulla falsità delle affermazioni di Teheran. Già da otto anni l’intelligence occidentale aveva notato che i bunker iraniani erano stati adattati per resistere ad esplosioni atomiche.

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