Si torna a parlare di una storia molto vecchia in Italia, grazie alla condivisione sui social di foto riguardanti le zanne rosa per gli elefanti, oltre a quelle dei rinoceronti. Animali, come avete notato in passato, in grado sempre di sollevare un polverone e di fare notizia. Nello specifico, da alcuni giorni a questa parte sta facendo rumore una foto che presumibilmente mostra un rinoceronte con un corno rosa insieme all’idea che lo scolorimento sia destinato a dissuadere i bracconieri.
L’immagine in questione ha iniziato a circolare sui siti di social media come Tumblr, ma ora risulta praticamente virale su Facebook. Nonostante sia vero che un’organizzazione da un po’ di tempo a questa parte stia usando l’escamotage delle zanne rosa per elefanti e rinoceronti nel tentativo di fermare il bracconaggio, l’immagine che trovate ad inizio articolo contiene diversi elementi che oggi 28 agosto mi inducono a parlare di disinformazione per i nostri lettori.
La disinformazione sulle zanne rosa degli elefanti per il bracconaggio
Nello specifico, come riporta Snopes, va chiarito in primo luogo che l’immagine sia stata manipolata digitalmente. I risultati raggiunti dal Rhino Rescue Project non sono così marcati. Mi riferisco all’organizzazione di cui vi parlavo in precedenza, che infonde nelle corna di rinoceronte un composto costituito da antiparassiti (in modo da dare più di un problema a coloro che utilizzano le zanne in polvere come rimedio contro il cancro, visto che in tanti credono a questa leggenda metropolitana) e colorante indelebile.
In effetti, il colorante utilizzato dal Rhino Rescue Project colpisce principalmente l’interno del corno di rinoceronte. Sebbene possa produrre un leggero scolorimento esterno, lo scopo del colorante è quello di introdurre un cambiamento di colore dall’interno del corno. Dunque, la storia delle zanne rosa per elefanti e rinoceronti, pur facendo parte di un progetto generale autentico, viene diffusa tramite una bufala in termini di alterazione delle immagini.
Dunque, di recente è circolata sul web un’immagine suggestiva quanto ingannevole: elefanti dalle zanne rosa, presentati come il risultato di un intervento umano per scoraggiare il bracconaggio. Secondo la bufala, tingere l’avorio renderebbe il materiale privo di valore commerciale, salvando così i pachidermi.
In realtà, si tratta di una fake news supportata da foto ritoccate o generate artificialmente. Gli esperti chiariscono che un simile intervento sarebbe impraticabile: le zanne sono radicate profondamente nel cranio e crescono continuamente, rendendo la colorazione superficiale inutile in breve tempo. Inoltre, sottoporre branchi selvatici a tale stress sarebbe eticamente e logisticamente insostenibile. Sebbene la lotta al bracconaggio resti una priorità globale, la soluzione non risiede in pennelli o pigmenti, ma in politiche di tutela reale e sorveglianza dei territori.







