Il tragico incidente ferroviario avvenuto nel comune di Adamuz, presso Córdoba, ha strappato alla vita Pablo B., un giovane macchinista di ventotto anni residente ad Alcorcón. Il disastro, che si configura come uno dei più gravi avvenuti recentemente sulla rete ferroviaria spagnola, ha coinvolto un treno Alvia della compagnia Renfe e un convoglio Iryo precedentemente deragliato.
Cosa sappiamo sull’incidente ferroviario avvenuto nel comune di Adamuz
Le dinamiche dello scontro non hanno lasciato scampo al giovane professionista: tra l’uscita di strada del primo treno e l’impatto del secondo sono trascorsi appena venti secondi, un intervallo di tempo troppo breve per permettere a Pablo, nonostante i suoi cinque anni di esperienza e l’elevata qualifica, di evitare la collisione. Dopo l’incidente, il silenzio del macchinista ha subito destato preoccupazione presso la centrale operativa di Renfe, che ha tentato invano di contattarlo per oltre mezz’ora.
La conferma della tragedia è arrivata solo con il raggiungimento del luogo del disastro da parte dei soccorritori, che hanno rinvenuto il corpo del giovane nei pressi del convoglio. La figura di Pablo B. emergeva per un profilo professionale e umano di rara profondità. Laureato in Ingegneria Informatica all’Università Carlos III di Madrid, possedeva solide competenze in linguaggi di programmazione e sviluppo software.
Solo in un secondo momento aveva scelto di unire questa preparazione tecnica alla passione per le ferrovie, formandosi presso il centro specializzato di Adif tra il 2019 e il 2020. Oltre alla sua dedizione per il lavoro in cabina, Pablo era un uomo dai molteplici interessi creativi. Esprimeva la sua sensibilità attraverso la fotografia, curando personalmente un sito web dove esponeva i propri lavori. Le sue immagini spaziavano dalla macrofotografia naturalistica, attenta ai dettagli minimi della flora e della fauna, a visioni urbane giocate su geometrie e controluce.
Si definiva un autodidatta, mosso da una curiosità nata nell’infanzia e coltivata con umiltà e pazienza. Il suo mondo era arricchito anche dalla passione per i videogiochi, gli scacchi e il geocaching, hobby che riflettevano una personalità vivace e analitica. La sua scomparsa ha colpito duramente la comunità di Alcorcón.
L’amministrazione comunale, guidata dalla sindaca Candelaria Testa, ha risposto con una commossa partecipazione collettiva, proclamando tre giorni di lutto cittadino e disponendo le bandiere a mezz’asta. Attraverso momenti di silenzio e la sospensione delle attività pubbliche, la città si è stretta attorno alla famiglia di Pablo, onorando la memoria di un giovane che rappresentava un’eccellenza della nuova generazione di professionisti spagnoli. Una tragedia che doveva essere evitata e che ha colpito profondamente tutta la Spagna.







