Il futuro della Costituzione italiana lo decidiamo noi cittadini, che per la prima volta siamo stati โchiamatiโ dal Consiglio dei Ministri per esprimere il nostro parere in relazione ai cambiamenti di questo importante Testo. Un Testo alla base della Repubblica Italiana, che necessita di un miglioramento.
Al giorno dโoggi, internet offre una ghiotta possibilitร per far sentire la propria voce, o meglio per dar voce al proprio pensiero. Questa, in ultima analisi, รจ la richiesta del Governo. โDire la propriaโ, prima sul web e poi negli Istituti Pubblici che apriranno a momenti di discussione.
Ecco quali sono dunque i motivi per i quali ho compilato i due questionari sul sito www.partecipa.gov.it e fatto โla mia parteโ in questa fase di consultazione on line pre (e pro) Riforma. Sentivo lโesigenza di dare un mio contributo, consapevole del fatto che soltanto una partecipazione attiva puรฒ essere un ausilio per cambiare le cose in questo Paese.
In fondo, poi, i questionari sono anche alquanto interessanti. Il primo รจ composto da otto brevi domande a risposte chiuse.
Il secondo consta di venti domande a risposte aperte, ed รจ finalizzato allโapprofondimento dei temi connessi alla Costituzione. Il Governo, in altri termini, chiede a noi cittadini di dire cosa ne pensiamo della Democrazia diretta, delle Forme di Parlamento e delle forme dellโesecutivo, del territorio e del suo grado di autonomia. Quale momento migliore per esprimersi liberamente in merito a ciรฒ?
La mia impressione รจ che, questa volta, il Consiglio dei Ministri ha pensato proprio a tutto. Dopo la fase di raccolta delle opinioni dei cittadini, che terminerร lโ8 ottobre, ci sarร una fase dedicata ai dibattiti pubblici. Essi si terranno nelle Universitร , nelle Scuole, nelle Fondazioni e in altri enti aperti alle discussioni. Un esempio? I dibattiti si terranno anche nei centri anziani. Non รจ un caso che, mediante lโoperato di Fondazione Mondo Digitale, il Governo stia cercando di coinvolgere la terza etร nel migliore dei modi.
Agli anziani, che solitamente sono coloro i quali hanno meno dimestichezza con internet e con le nuove tecnologie, sono offerti corsi di โdigitalizzazioneโ per colmare le distanze tra la loro formazione e i nuovi mezzi di comunicazione. ย Proprio nei centri anziani e negli uffici postali, peraltro, il prossimo 24 settembre si terranno le consulte studentesche per discutere sui temi legati alla Riforma Costituzionale.
Da questi progetti mi rendo conto che siamo in una fase importante della nostra storia e della storia della Costituzione. Una fase alla quale tutti dovremmo partecipare.
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