Violentata per anni dal padre e dal patrigno, la madre sapeva

I 3, residenti in provincia di Udine, sono stati rinviati a giudizio con l'accusa di maltrattamenti e violenza sessuale.

di Simona Vitale 19 febbraio 2013 12:20

Una vicenda davvero orribile della quale sono ora chiamati a rispondere un padre, una madre e un patrigno, rispettivamente di 51, 48 e 53 anni. Nei loro confronti il Gup di Udine ha disposto il rinvio a giudizio per i reati di maltrattamenti e violenza sessuale nei confronti di una ragazza deceduta nel 2011, a soli 24 anni.

La giovanissima era una vera e propria schiava di casa ed era costretta a subire rapporti sessuali da parte del patrigno. Era costretta a svolgere tutti i lavori domestici e ad accudire i fratelli minori, da parte dei quali era oggetto di maltrattamenti e umiliazioni. Il patrigno avrebbe cominciato ad abusare della figliastra quando questa aveva solamente 10-11 anni. All’uomo è contestato anche il reato di sequestro di persona, perché in un’occasione avrebbe legato la ragazza, costringendola a subire diversi abusi. L’accusa di violenza sessuale è contestata anche al padre della giovane, che avrebbe abusato sessualmente di lei sin dall’infanzia.

Come messo in evidenza da Il Mattino, ad insistere fortemente per il rinvio ad giudizio dei 3 sono stati il sostituto procuratore Annunziata Puglia e l’avvocato della parte civile, l’Associazione antiviolenza che avevano ospitato la ragazza, una volta che si era allontanata da casa. I legali della famiglia della giovane, punterebbero per la difesa dei loro assistiti sulle contraddizioni di quelli che sono stati i racconti della giovane.

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