Uragano Sandy a New York: evacuata la City

Nella storia della città, solo altre due volte era stata ordinata l'evacuazione. In viaggio, circa 375 mila abitanti della Big Apple.

di Elena Arrisico 29 ottobre 2012 9:54

Evacuazione a New York per circa 375 mila abitanti della Big Apple: l’uragano Sandy, infatti, dovrebbe arrivare oggi alle 18:00 circa (ora italiana). A firmare l’ordine di evacuazione della città è stato il sindaco Michael Bloomberg, che ha annunciato ieri il provvedimento durante una conferenza stampa.

La decisione è giunta dopo un peggioramento delle previsioni per l’arrivo della tempesta e dei rischi che comporterebbe l’innalzamento della marea. Blocco della metropolitana, dei servizi pubblici, chiusura delle scuole ed ordine di lasciare le proprie abitazioni per tutte le persone residenti nella zona A, cioè quella costiera – tutti e cinque i borough sono interessati dall’ordine – che è più a rischio. Evacuazione obbligatoria, secondo quanto affermato dal sindaco, “altrimenti, metterete in pericolo non solo la vostra vita, ma quella delle forze dell’ordine“; inoltre, Bloomberg ha suggerito agli abitanti di “chiedere ospitalità agli amici che vivono nelle zone sicure“. Bloomberg ha anche accusato di follia chi vuole approfittare dell’uragano per fare surf: “Rischiano la loro vita e quella degli altri“, ha detto. L’annuncio è stato dato anche in spagnolo – proprio in modo tale da arrivare anche ai tanti latinoamericani di New York – poi, prima di chiudere la conferenza, il primo cittadino della City ha detto: “Meglio peccare in prudenza, mettetevi al sicuro“.

Le autorità locali hanno, inoltre, disposto la chiusura della sede del Nymex, la Borsa delle materie prime come petrolio, gas, metalli preziosi ed industriali. Nella storia della città solo altre due volte era stata ordinata l’evacuazione, ma Sandy non sta mettendo in allarme esclusivamente la Big Apple: nel mirino anche 50 milioni di americani dalla North Carolina al Connecticut, dove i governatori hanno dichiarato lo stato d’emergenza.

Intanto, l’uragano sta procedendo in mare aperto con venti che vanno a 120 chilometri all’ora verso nord-est, secondo quanto reso noto dal National Hurricane Center di Miami, in Florida. Il Climate Central avverte, inoltre, di un possibile incontro dell’uragano con una perturbazione in arrivo da ovest e con venti polari da nord, che darebbe vita al cosiddetto “Frankenstorm“, che metterà paura a circa un sesto degli americani: “Sarà una tempesta problematica da gestire“, ha dichiarato Craig Fugate della Federal Emergency Management Agency (FEMA), l’agenzia federale che si occupa delle emergenze.

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