Telescopio spaziale Hubble a caccia di materia oscura!

Non solo per gli italiani è tempo di censimento, gli scienziati hanno lanciato una nuova e più completa mappatura dell'universo conosciuto con una particolare attenzione agli ammassi di materia oscura.

di Vincenzo Avagnale 16 ottobre 2011 11:24

Il telescopio spaziale Hubble sta per iniziare un censimento dell’Universo con la campagna definita Clash ( cioè Cluster Leansing And Supernova survey with Hubble), che studierà ben 25 ammassi galattici per rilevare mappe più dettagliate mai realizzate della materia oscura, la materia che compone ben il 25% del nostro universo. 

La materia oscura non è un argomento ancora del tutto chiaro agli studiosi, i quali sperano di fare luce sui suoi aspetti più misteriosi con questa indagine. La materia oscura rappresenta 1/4 della materia del nostro universo, nonché la massa che esercita maggiormente forze gravitazionali nell’universo. L’osservazione e quindi l’inferenza di questi dati avverrà specialmente tramite l’osservazione delle interferenze gravitazionali della materia oscura sulla luce che arriva fino a noi permettendoci di “guardare” l’universo.

Uno dei bersagli principali di Hubble è l’ammasso indicato dall’impronunciabile sigla MACSJ1206-0847 (comunemente abbreviato in MACS 1206). Li infatti sono più chiaramente visibili questi fenomeni che interessano agli scienziati in quanto vi si concentrano gli ammassi di materia oscura con i suoi effetti di super gravità e questo trasforma questi ammassi in lenti cosmiche, che amplificano, distorcono e piegano la luce che li attraversa creando il fenomeno della “lente gravitazionale“.

I dati di Hubble verranno poi integrati da quelli del Very Large Telescope (Vlt) dell’Osservatorio Europeo Meridionale (Eso), il quale esegue un diverso tipo di analisi, dette sprettroscopiche, per scoprire essenzialmente le distanze che ci separano da questi ammassi galattici e perfino la loro costituzione chimica.

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