Quanti sono gli italiani preoccupati per il 21 dicembre 2012?

Mancano ormai poche ore alla fatidica data prevista dal calendario Maya come fine di tutte le cose. Cresce l'ansia tra gli italiani e non.

di Simona Vitale 19 dicembre 2012 11:57

Ormai è solamente questione di ore ed anche i più scettici potranno finalmente verificare se la tanto temuta, discussa, parodizzata ed anche attesa fine del mondo ci sarà o meno. Com’è noto, secondo una particolare interpretazione dell’antico calendario utilizzato dalla civiltà Maya, venerdì 21 dicembre 2012, si verificherà la fine del mondo. L’interesse degli italiani, e non solo, è decisamente palpabile. Sui motori di ricerca, nel corso delle ultime settimane, la parola Maya è una delle più ricercate. Una ricerca della rubrica Voices from the blogs del Corriere della Sera, dal 1 al 16 dicembre ha permesso di analizzare oltre 70 mila tweet sull’argomento fine del mondo postati in Italia e quasi 130 mila pubblicati nel resto del Pianeta, in lingua inglese.

Ebbene, ciò che ne emerge è che il 70,6% degli italiani è convinto che il 21 dicembre il mondo non finirà. Il 16% si dichiara agnostico, ma una percentuale del 10% non sa cosa aspettarsi dalla fatidica giornata. Solo il 3,4% è, invece, del tutto convinto che la profezia Maya sia autentica. Ciò sta a significare che più di 1 italiano su 10 la sera del 20 dicembre potrebbe andare a letto in stato di evidente preoccupazione per quello che sarà il suo futuro. Una percentuale che, rispetto allo scorso mese di agosto, attestantesi intorno al 4,5%, è quasi triplicata.

Ad ogni modo, gli italiani sembrano comunque essere più scettici del popolo americano. Dall’analisi dei tweet, infatti, coloro che attendono cattive notizie per il 21 dicembre arrivano sino al 19%, e di questi il 6,6% è credente alla profezia Maya. Si è comunque lontani dai dati registrati in Cina dove, ad essere convinto dell’imminente fine del mondo, è ben il 20% della popolazione.

Il 40,9% delle persone ritiene che l’Apocalisse Maya avverrà sotto forma di guerre, incidenti nucleari, crisi economiche e carestie, sebbene non siano certo escluse catastrofi naturali (28,1%), o il famoso asteroide che dovrebbe colpire la Terra (faccenda più volte smentita dalla NASA). Non si esclude che la fine di tutte le cose possa avvenire anche per mezzo dell’Anticristo o dei Cavalieri dell’apocalisse (21%).

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