Polo unico per le visite fiscali, al via dal 1 settembre

Al via la prima fase transitoria in attesa della pubblicazione del decreto in Gazzetta.

di fabiana 30 agosto 2017 13:30
polo unico , visite fiscali

Visite fiscali? Si cambia: dal 1 settembre arriva il Polo unico delle visite fiscali delle riforma Madia che omologherà le fasce di reperibilità del settore pubblico e privato. Una vera rivoluzione che diventerà attiva dal tra pochi giorni anche se all’inizio ci sarà una fase transitoria anche in vista del decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale, necessaria però per poter aumentare l’efficienza dei controlli e l’attività dei medici.

Per il polo unico delle visite fiscali a regime avremo a disposizione 50 mln di risorse. Le risorse sono sufficienti, per quest’anno abbiamo 17 milioni, ma a regime avremo appunto 50 milioni e sono sufficienti per affrontare questo compito. 

conferma il presidente dell’Inps, Tito Boeri, in occasione della presentazione del ‘Polo unico per le visite fiscali’.

Boeri conferma che non ci saranno  cercando soprattutto di tenere sotto controllo fattori di rischio specifico che possano suggerire “casi di abuso e di comportamento opportunistico quando sono più frequenti, di storie individuali o piuttosto per alcuni giorni della settimana. Quindi concentrando le visite in alcuni giorni per rendere i controlli maggiormente efficaci”.

All’inizio le fasce di reperibilità dovrebbero rimanere distinte,  sette ore per la Pa (dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18) e quattro per i privati (dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19), ma Boeri auspica che l’orario sia omologato alle sette ore del settore pubblico anche perché le stesse fasce di reperibilità aiuterebbero la gestione delle visite dei medici, ma è proprio la carenza dei medici uno dei problemi in vista dell’applicazione del Polo unico.

Abbiamo un problema di carenza di medici fiscali in alcune realtà territoriali. Più che un problema generale-totale di numero è di distribuzione di medici. In generale, nell’immediato affronteremo questa problematica ricorrendo ai medici dell’Inps e convenzionati, poi a regime affronteremo il problema con un bando che sarà aperto a persone che abbiano le competenze che noi richiediamo, soprattutto in termini di medicina legale.

Spiega Boeri confermando che che verrano soprattutto presi in considerazione i curricula di coloro che hanno già esperienze maturate anche nell’ambito delle Asl.

photo credits | think stock

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