Pedopornografia, arresti in tutta Italia: trovati 5 milioni di file

Nell'archivio anche foto e video di neonati sottoposti a sevizie e abusi sessuali. Arrestati 10 insospettabili.

di Stefania Calabrese 19 novembre 2012 12:57

La Polizia postale sta  portando avanti in queste ore una delle più vaste operazioni contro la pedopornografia, con perquisizioni e arresti in diverse regioni italiane. Risultano attualmente emesse circa 10 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di persone insospettabili, che si scambiavano e diffondevano materiale pedopornografico mediante il “deep web”, una rete invisibile che consente il totale anonimato.

Dalle perquisizioni è emersa una mole immensa di immagini e video, un archivio di oltre 5 milioni di file, suddivisi per categorie: i file dal contenuto più crudo erano classificati come “hurtcore” e “death”. Fra questi sono stati rinvenuti anche filmati e foto di abusi sessuali e sevizie ai danni di neonati e gli investigatori ritengono sia possibile che in alcuni casi le violenze abbiano portato alla morte delle piccole vittime.
L’inchiesta è nata grazie alla segnalazione di un utente privato, che ha allertato le forze dell’ordine riguardo al fenomeno. Ad occuparsi delle indagini sul web è stata la Polizia postale per la Campania, mentre su richiesta del pm Francesca Fittipaldi, della Procura di Salerno, il Gip Renata Sessa ha emesso le ordinanze di perquisizione e di custodia cautelare per associazione per delinquere e divulgazione di materiale pedornografico tuttora in corso in Campania, Lazio, Umbria, Liguria, Piemonte, Lombardia e Veneto.

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