“Le donne godono ad essere stuprate”: bufera sul giudice

A pronunciare le scioccanti parole Nissim Yeshaya che si è poi dimesso dopo la bufera mediatica causata dalle sue dichiarazioni.

di Simona Vitale 6 giugno 2013 11:33

Un giudice della corte distrettuale di Tel Aviv ha rassegnato le dimissioni a seguito del furore pubblico causato da alcune sue dichiarazioni rese in tribunale ed aventi ad oggetto il fatto che, secondo lui, alcune donne godrebbero ad essere stuprate. Nissim Yeshaya presiedeva l’udienza relativa ad un caso di stupro di gruppo ai danni di una ragazzina israeliana di 13 anni da parte di palestinesi, quando ha pronunciato la sua infelice convinzione. Si è poi scusato e ha detto che la frase è stata estrapolata fuori dal contesto.

Il primo ministro Benjamin Netanyahu è stato tra i funzionari che hanno criticato aspramente il giudice. Ha anche ritirato il suo sostegno per la nomina di Yeshaya a capo della corte interna del suo partito Likud. Diversi deputati hanno chiesto il licenziamento immediato del giudice.

In un annuncio congiunto avvenuto mercoledì scorso, il ministro della giustizia israeliano e il presidente della Corte Suprema hanno ascoltato Yeshaya ne corso di un’audizione, dove quest’ultimo ha espresso il suo desiderio di lasciare il suo posto.

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