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New York subacquea entro il 2300, dicono gli studi

Si apre dunque uno scenario apocalittico per la Grande Mela, ma non solo.

di Alessandro Mannocchi 25 giugno 2012 16:34
New York

L’innalzamento mondiale del livello dei mari creerà uno scenario apocalittico. E’ quanto sostiene uno studio elaborato da un team internazionale di scienziati climatici. L’autore principale dello studio è il ricercatore climatico olandese Michiel Schaeffer.

“A New York City, per esempio, l’aumento di appena un metro moltiplicherebbe la frequenza di gravi inondazioni: da una ogni secolo a una ogni tre anni”. Lo dice il co-autore dello studio Stefan Rahmstorf, dell’istituto di Potsdam per la ricerca sugli impatti climatici(PIK). La costa orientale degli Stati Uniti è perciò una «sorvegliata speciale». Lungo i mille chilometri di litorale su cui si affacciano la Grande Mela, Baltimora, Philadelphia e Boston, il livello del mare sta crescendo ad una velocità fino a quattro volte superiore rispetto al resto del mondo.

Da una parte all’altra del pianeta sono però centinaia di milioni le persone che vivono in aree costiere relativamente basse: un aumento del livello del mare interesserebbe in maniera drammatica anche i Paesi più poveri, soprattutto quelli in via di sviluppo, ma anche importanti metropoli in Asia. I danni economici, come si evince da una seconda ricerca pubblicata anch’essa sulla rivista scientifica Nature Climate Change,  sarebbero incalcolabili con il rischio di un vero e proprio esodo di rifugiati.

In sostanza per l’anno 2300 il livello dei mari potrebbe crescere fino 4 metri. Tuttavia, Il valore stimato più probabile, calcolato dagli esperti per quanto riguarda l’aumento del livello del mare in questo scenario apocalittico, si ferma a 2,7 metri. Le probabilità di restare entro la soglia di 2 gradi esplicitamente inserita nell’accordo di Copenaghen diventa una chimera, sostengono gli scienziati. La continua crescita delle emissioni ha reso tale obiettivo – considerato da molti esperti il punto di non ritorno per il pianeta – estremamente difficile e probabilmente impossibile da raggiungere. Con un forte innalzamento delle temperature di 3 gradi, il livello dei mari salirebbe appunto tra i 2 e i 5 metri.

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