Belli e buoni, da oggi 11 marzo stop test cosmetici su animali in UE

Da oggi 11 marzo 2013 tutti i test cosmetici su animali sono vietati in Europa. La HSI mira ad estendere il bando in tutto il mondo.

di Giorgia Martino 11 marzo 2013 18:35

Da oggi 11 marzo 2013 è entrato in vigore in tutto il territorio comunitario il divieto di testare singoli ingredienti e interi prodotti cosmetici sugli animali.

Si tratta in realtà di un traguardo per il rispetto dei diritti degli animali raggiunto dopo anni e anni di trafile legislative, battaglie e petizioni (come, ad esempio, quella della Lav, la Lega Anti Vivisezione, che voleva evitare proprio lo slittamento di tale divieto ad un periodo posteriore a questo 11 marzo).

Già dal Marzo 2009, per essere precisi, era vietato commercializzare prodotti testati su animali, ma con l’eccezione di test molto invasivi, ossia quelli di tossicità per uso ripetuto, tossicità riproduttiva e tossicocinetica.

Afferma a proposito del nuovo divieto Rossella Muroni, direttore generale di Legambiente:

Il divieto definitivo imposto nell’Unione Europea segnerà una pagina importante a livello mondiale per il superamento dei tanti, troppi, e spesso inutili esperimenti fatti sulla pelle degli animali: le aziende cosmetiche utilizzeranno altri metodi per testare i vari prodotti, diventando così un esempio per tutti i settori che continuano, invece, ad utilizzare lo strumento della sperimentazione infliggendo agli animali terribili sofferenze. L’Europa lo ha capito, ora spetta agli altri Paesi rompere questo tabù e perseguire la strada dell’innovazione.

Con questo traguardo l’Europa sembra voler dimostrare buone intenzioni che vanno oltre il punto di vista etico concentrato sul rispetto degli animali, estendendosi anche alla salute degli esseri umani: infatti molte teorie scientifiche sostengono che i nuovi test con metodi alternativi alla vivisezione siano più efficaci di quest’ultima, e questo perché gli animali possono avere risposte diverse da quelle dell’uomo allo stesso input. Per questo motivo, ad esempio, si sta incrementando più che altro, l’utilizzo di test su colture cellulari, su ricostruzioni di pelle umana e su software avanzati.

A livello europeo si ricorda che la battaglia contro i test cosmetici su animali è stata supportata dalla HSI (Human Society International), che ha lanciato la campagna “Be Cruelty-Free”, con il sostegno di star come Leona Lewis, Mel C e Ke$ha. La campagna di sensibilizzazione “Be Cruelty-Free” vuole estendere il divieto di test cosmetici su animali e di commercializzazione di prodotti non cruelty-free in tutto il mondo, ponendo fine ad una bellezza che si alimenta di crudeltà.

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