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Arabia, una città per sole donne

Un polo lavorativo per permettere alle donne di fare carriera senza venir meno alle leggi della Sharia, che vietano contatti fra uomini e donne.

di Elena Arrisico 13 agosto 2012 12:40
Donne in Arabia Saudita

Donne in carriera? Sì, ma solo se la città sarà composta da sole donne. La notizia arriva dall’Arabia Saudita, dove si sta preparando un intero distretto di industrie ed uffici esclusivamente dedicato alle donne. Il nuovo polo lavorativo sarà, infatti, interamente gestito da personale femminile.

Il progetto è portato avanti dalla Saudi Industrial Property Authority – autorità per lo sviluppo industriale dell’Arabia Saudita – a cui è stato domandato di trovare una soluzione, in modo da rendere compatibili le aspirazioni femminili di una carriera lavorativa, con quelle dell’osservanza della divisione dei sessi. Non possono, infatti, esserci eccezioni per le leggi della Sharia.

Hafuf sarà, dunque, la nuova città delle donne nell’est del paese, la cui costruzione dovrebbe avere inizio l’anno prossimo, secondo quanto reso noto dal quotidiano Daily Mail. Verranno creati circa 5 mila posti di lavoro, con industrie farmaceutiche, tessili, alimentari e linee di produzione esclusivamente dedicate alle donne: “Sono sicuro che potranno dimostrare le loro capacità. Vi sono progetti per costituire industrie di sole donne in varie parti del paese“, ha dichiarato Saleh al Rasheed, vicedirettore dell’ente industriale saudita.

Un cambiamento, comunque, mosso da ragioni economiche e non certo da un punto di vista culturale che mira, invece, a riconoscere i diritti delle donne, in Arabia Saudita. Ad ogni modo, lo scorso settembre, il re Abdullah ha dichiarato che, nel 2015, anche le donne potranno votare e candidarsi alle elezioni amministrative. Quest’anno, inoltre, è stata la prima volta che il governo ha concesso a donne saudite di poter partecipare alle Olimpiadi, a Londra: Wojdan Shaherkani è stata, infatti, la prima donna a parteciparvi; la sua gara è durata solo poco più di un minuto, ma il fatto che abbia potuto partecipare contro la portoricana Melissa Mojica ha comunque rappresentato un momento storico per l’Arabia Saudita e per tutte le donne di questo paese.

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