Al-Arifi, il religioso che incita i fedeli a stuprare le siriane

Il religioso ha emesso un fatwa volto ad alleviare la stanchezza dei guerrieri dell'Islam in Siria, derivante dalla mancanza di piacere sessuale.

di Simona Vitale 2 Gennaio 2013 22:06

Un chierico di primo piano saudita ha emesso una fatwa (un decreto religioso) che prevede lo stupro di gruppo di donne siriane. L’inquietante ordine, come riportato da Salon, esprime la frustrazione dei combattimenti dei “guerrieri dell’Islam” in Siria che sono sempre stanchi per la mancanza di piacere sessuale. Ragion per la quale il leader religioso ha emesso un decreto che promuove lunghi rapporti sessuali per i combattenti.

Il religioso, Muhammed al-Arifi, che è membro di un’organizzazione jihadista, ha chiarito che il suo editto invita allo stupro di gruppo di donne e ragazze siriane. Il chierico approva la violenza sessuale nei confronti di ragazze o donne di età superiore a 14 anni che siano vedove o divorziate. Sì, avete letto bene. Tutte le ragazze di età superiore ai 14 anni.

Muhammed al-Arifi è già finito nell’occhio del ciclone per aver sostenuto la violenza contro le donne già in passato. Qualche settimana fa, gli è stato vietato l’ingresso in Svizzera e la partecipazione al Consiglio centrale islamico svizzero.

L’Arabia Saudita ha influenzato e finanziato la rivoluzione siriana per quasi un anno, anche se questo fatwa esplicita per la prima volta lo stupro come strumento di guerra e proposto come parte della strategia militare dell’opposizione. Almeno dal 2 aprile 2012, l’Arabia Saudita e il Qatar hanno pagato gli stipendi alle forze siriane che lottano contro il presidente Bashar al-Assad e il suo esercito. L’Arabia Saudita ha garantito, gratuitamente l’invio di armi, tra cui portatili missili anti-aerei, all’esercito siriano.

La chiamata fatwa per lo stupro di gruppo di ragazze e donne siriane rischia però di sconvolgere completamente le forze in campo, anche in virtù della rabbia e delle proteste contro lo stupro di due donne indiane che sono morte in seguito alle violenze sessuali subite. Una di queste donne è stata prima picchiata e poi violentata da un gruppo di uomini su un autobus a Mumbai ed è morta di recente. Un’altra vittima adolescente di uno stupro di gruppo, che è stata pressata dalla polizia indiana a sposare uno dei suoi aggressori si è, purtroppo, recentemente suicidata.

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