Alcoa, falso allarme per l’ordigno

Non è stato trovato alcun detonatore. Ora si cerca il responsabile del gesto.

di Stefania Calabrese 8 settembre 2012 16:00

Gli otto candelotti di dinamite rinvenuti questa mattina grazie ad una telefonata anonima su un traliccio di Terna, all’ingresso dello stabilimento Alcoa, si sono rivelati essere falsi. L’esito delle analisi, condotte con estrema rapidità, ha rivelato che il materiale inserito all’interno dei candelotti non è gelatina, bensì semplice mastice.
L’ordigno tuttavia è stato confezionato in modo molto realistico, al punto da riuscire ad essere considerato pericoloso ad una prima ispezione, soprattutto per la presenza dei fili che collegavano i vari candelotti e terminavano all’interno di una scatola, che  è stata fatta brillare sul posto in seguito al ritrovamento. In realtà non vi era alcun pericolo che l’ordigno esplodesse a causa della mancanza del detonatore.

Operai e sindacati hanno immediatamente dichiarato la propria estraneità al gesto estremo, mirato evidentemente a far aumentare la pressione riguardo la situazione dello stabilimento, già ai limiti di guardia.

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Tags: alcoa · bomba
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