Parigi, arrestato uomo a Eurodisney: aveva armi e un Corano in borsa

Un uomo di 28 anni è stato arrestato in un albergo del parco perché in possesso di due pistole e un Corano. Con lui vi era una donna, che si è data alla fuga.

di Luca Fiorucci 29 gennaio 2016 5:35
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E’ di nuovo psicosi terrorismo a Parigi, a due mesi e mezzo dagli attentati dello scorso 13 novembre, costati la vita a 130 persone. Un uomo di 28 anni è stato infatti arrestato nel pomeriggio di giovedì all’ingresso dell’Hotel New York, uno dei più importanti alberghi di Eurodisney, il parco divertimenti a una trentina di chilometri dalla capitale francese, poiché in possesso di due pistole, una delle quali automatica, un cartone di proiettili calibro 7,65 ed una copia del Corano, nascosti in un borsone. L’uomo, secondo i media francesi, è stato fermato dagli addetti alla sicurezza dell’hotel dopo che aveva cercato di passare attraverso un’uscita di sicurezza allarmata, ma non ha opposto resistenza, ed è stato poi posto in stato di fermo e consegnato agli agenti della Gendarmerie. Assieme a lui vi era una donna, che si è data alla fuga al momento dell’arresto del partner, è tuttora ricercata e le forze dell’ordine sarebbero sulle sue tracce. Nei pressi di Parigi era stata fermata una persona che si sospettava essere la compagna dell’uomo, ma è stata subito rilasciata perché non sarebbe lei.

Sulla vicenda indaga la polizia giudiziaria di Meaux, e non la procura antiterrorismo, il che significherebbe che per ora non desta grandi preoccupazioni; anche gli inviati della televisione francese “Bfm” presenti a Disneyland Paris hanno affermato che “al momento la pista del terrorismo viene esclusa”. Non è stata ancora diffusa l’identità dell’uomo, che aveva regolarmente prenotato una camera doppia, ma dalle prime informazioni si sa che sarebbe nato a Lagny, non molto lontano da Eurodisneyland, sarebbe residente nel XIV arrondissement di Parigi e sarebbe incensurato e sconosciuto ai servizi di sicurezza, ma avrebbe subito in passato solo un fermo per guida senza patente. Egli inoltre gestirebbe insieme a un socio una brasserie nel quartiere parigino di Montparnasse, locale dove si è riversata una folla di giornalisti e dove la notizia del suo arresto ha suscitato grande stupore.

Durante un primo interrogatorio, ha spiegato di avere le armi con sé per “timori sulla propria sicurezza” e perché “vuole essere in grado di proteggersi“, ma tale giustificazione non ha convinto appieno gli inquirenti, che non capiscono, ad esempio, perché la donna sia scappata. Gli artificieri stanno esaminando l’auto parcheggiata dall’uomo prima dell’arresto, che comunque non conterrebbe esplosivo. Jean-Luc Marx, prefetto del dipartimento Senna-Marna, aveva commentato: “I servizi di sicurezza di Disneyland e le forze dell’ordine sono stati particolarmente reattivi. Quell’uomo è stato messo in condizione di non nuocere, sempre che avesse intenzione di farlo, cosa che al momento non possiamo stabilire”. Durante l’operazione il servizio di hotel e le altre attività di Eurodisney sono proseguite regolarmente.

Le due pistole sarebbero di piccolo calibro e risulterebbero acquistate negli anni Ottanta. Il parco di Disneyland Paris, che si trova a circa 32 chilometri dalla capitale francese, nella banlieue residenziale della Valle della Marna, è la prima destinazione turistica in Europa, che nel 2015 ha attirato 14,8 milioni di visitatori, ed è perciò considerato uno dei possibili obiettivi di attacchi terroristici. Inaugurato nel 1992, da allora non ha chiuso neanche un giorno fino agli attentati di Parigi dello scorso 13 novembre, quando fu decisa la chiusura per tre giorni in segno di rispetto delle vittime, e dopo la riapertura sono state incrementate le misure di sicurezza, che già prevedevano controlli con il metal detector per le borse all’ingresso dei parchi e anche per i bagagli in entrata negli alberghi.

Photo Credits | Pavel L Photo and Video / Shutterstock

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