L’aereo di Fini viene colpito da un fulmine

Tragedia evitata, ma è solo l'ultima notizia legata al maltempo che tormenta l'Italia. Climatologo fiorentino: "D'ora in poi attenti alle bombe d'acqua".

di Stefania Calabrese 29 novembre 2012 12:48

La notizia arriva da Twitter: un fulmine ha colpito l’aereo su cui volavano il presidente della Camera Gianfranco Fini e il suo staff, di ritorno da una visita ufficiale in Albania, per fortuna senza causare danni irreparabili.

A comunicarlo è stato il portavoce di Fini, Fabrizio Alfano, al suo fianco anche in questa disavventura.

”Volo Tirana-Roma come su un Tagadà.”, ha twittato con una certa presenza di spirito Alfano. “Prima un boato, poi un fulmine ha colpito l’ala del nostro Airbus, ci siamo illuminati come una lampadina”.

Fortunatamente, l’aereo non ha riportato conseguenze, infatti il portavoce scrive anche: “Tutto benissimo”, per tranquillizzare chi aveva immaginato scenari spaventosi.

Ma questa è solo l’ultima delle tante notizie di cronaca, non sempre a lieto fine, dovute al maltempo che flagella l’Italia. Dopo un’estate afosa, ai limiti della sopportazione, il Paese si ritrova ora impreparato ad affrontare un periodo di intense perturbazioni. Il vento e le forti piogge che interessano quasi la totalità del territorio nazionale hanno fatto scattare l’allarme in 7 regioni: Liguria, Piemonte, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Toscana, Lazio e Campania. Senza dimenticare la Puglia, dove un inaspettata tromba d’aria, proveniente dal mare, si è abbattuta sulla città di Taranto causando ingenti danni, diversi feriti e un disperso.

Le previsioni per i prossimi giorni non lasciano adito a speranze di miglioramento; la Protezione civile prevede infatti un’intensa fase di maltempo su gran parte dell’Italia, con rovesci e temporali al centro-sud, precipitazioni che interesseranno l’intero nord e forte ventilazione.

Un punto di vista originale è quello del climatologo dell’Università di Firenze Giampiero Maracchi, il quale ha spiegato all’AGI che ormai dovremo rassegnarci ad una nuova tipologia di precipitazioni: le “bombe d’acqua”.

 “I mari evaporano di più, – spiega Maracchi – le nuvole sono sempre più cariche di acqua precipitabile, che poi scaricano in forma di pioggia in queste bombe d’acqua, termine che ho coniato diversi anni fa, causando i danni devastanti che vediamo”.

Il climatologo ha previsto un brusco abbassamento delle temperature a partire dai prossimi giorni, che sarà il preludio di un inverno rigido e molto nevoso.

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