Vuole ripopolare il paese, prete dona 500 euro per ogni neonato

Il fondo è destinato anche alle coppie non sposate. Il parroco è da sempre avvezzo ad atti di generosità nei confronti della sua comunità.

di Simona Vitale 12 Aprile 2012 15:28

Particolare è l’iniziativa di un prete veneto che, nel tentativo di ripopolare Santo Stefano di Cadore, un piccolo paesino in provincia di Belluno, ha deciso di regalare 500 euro alle coppie che metteranno al mondo dei figli. Il bonus è destinato anche alle coppie non sposate. Finora sono 14 le coppie che hanno beneficiato della donazione: 1 non sposate e 13 unite dal sacro vincolo del matrimonio.

Il parroco di Santo Stefano è conscio della crisi economica che affligge i suoi concittadini, che difficilmente potranno sbarcare il lunario in un piccolo paesino di montagna. Tuttavia, invita le giovani coppie a procreare, garantendo in ogni caso il suo aiuto. “La vita è vita e non guarda in faccia alla famiglia nella quale si viene al mondo. Fate figli, il mio aiuto c’è”, queste le parole del religioso. 11 coppie sono state aiutate nel corso del 2011, 3 in questi primi mesi del 2012. Ma già altre coppie sono in attesa del bonus bebè. Il fondo stanziato dalla parrocchia per i nascituri è di circa 3 mila euro l’anno e sembra che si finanzi attraverso il mercatino dell’usato, organizzato dalla stessa parrocchia, che frutta ogni anno circa 18 mila euro. Gli altri soldi sarebbero poi destinati ad attività missionarie e parrocchiali.

Il parroco Don Diego Soravia spera che in futuro anche coppie miste possano mettere in cantiere dei bambini e a tal proposito ha dichiarato: “La bella pagina delle tre ragazze di qui che due settimane fa hanno sposato (con rito civile, ndr) i profughi centroafricani, quelli scappati dalla fame e dalla guerra e passati da Lampedusa alla palestra di Santo Stefano, mi fa pensare che in futuro ci saranno molte coppie miste; e vedrete che anche a loro andrà il mio aiuto”. Don Diego non è nuovo a splendidi esempi di generosità. Già tempo fa aveva donato due ambulanze ai vigili del fuoco e aiutato economicamente l’amministrazione comunale, alle prese con diversi problemi.

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