La brutta fine dello stupratore indiano in carcere

Vinay Sharma è uno dei 6 responsabili dello stupro di gruppo di una studentessa di 23 anni, morta fra atroci sofferenze dopo il terribile attacco subito.

di Simona Vitale 16 maggio 2013 1:37

L’avvocato di Vinay Sharma, uno dei sei uomini in carcere per aver aggredito e violentato una giovane studentessa indiana su un autobus di New Delhi, nello scorso mese di dicembre, ha rivelato che il suo cliente sarebbe stato pestato da altri detenuti nel carcere di Tihar. Ricoverato in ospedale l’uomo sarebbe in condizioni critiche, come ha rivelato anche la tv Zee News.

Il caso è emerso dopo che il principale responsabile di questo stupro (che ha sollevato il clamore mediatico indiano e mondiale sull’elevata mole di stupri ai danni di bambine e giovani donne nel paese asiatico) Ram Singh, è stato trovato morto impiccato nella cella che divideva con altri carcerati.

Come riferito dal legale di Sharma, l’uomo è ricoverato presso l’ospedale Lok Nayak di Delhi con diverse ferite al petto, aggiungendo poi che il suo cliente era stato anche avvelenato.

“Il ragazzo vomita sangue ed ha una febbre molto alta“, ha infine aggiunto l’avvocato. Altre 4 sono le persone coinvolte nello stupro della 23enne morta, tra atroci sofferenze, 13 giorni dopo la tremenda aggressione subita lo scorso 16 dicembre.

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