Vasco contro Nonciclopedia, una diatriba senza fine

Una vicenda che, nata come una querela per la pagina di Nonciclopedia riguardante Vasco Rossi, è stata trasformata da quest'ultimo in un caso in cui si è lanciato a pieno peso.

di Flavio Li Volsi 24 Ottobre 2011 14:47

Quello tra Vasco Rossi e Nonciclopedia si tratta di un capitolo che sembra non avere termine. Da un lato troviamo Nonciclopedia – versione parodistica e satirica della più famosa Wikipedia – che, a detta di molti, si prende troppe licenze per trasmettere il suo “humor”. Dall’altro lato c’è il popolare cantautore Vasco Rossi, che si è ormai lasciato coinvolgere appieno in questa crociata contro il sito in questione.

Tutto inizia con l’improvvisa autosospensione di Nonciclopedia: il 3 ottobre, infatti, l’homepage del sito mostra un comunicato in cui vengono spiegati i motivi della loro decisione, ovvero la querela per diffamazione da parte dei legali di Vasco Rossi. Evidentemente, la pagina riguardante il cantante modenese non ha trovato gradimento da parte del diretto interessato che ha poi intrapreso azioni legali, incurante (o inconsapevole?) delle future reazioni discordanti dei suoi fan e non.

L’eco mediatico che segue è davvero potente: nascono pagine di Facebook con centinaia di migliaia di adesioni per salvaguardare Nonciclopedia, alcuni fan dello stesso Vasco si rivoltano contro di lui, altri lo difendono e la sua pagina ufficiale viene letteralmente presa d’assalto. Passa un solo giorno e Nonciclopedia è già riaperta, in seguito alla promessa di Vasco – che ottiene la cancellazione della pagina che lo riguarda – di ritirare la querela. Ma le polemiche faticano a rientrare, tanto che il 10 ottobre esce, sulla pagina ufficiale di Vasco, una nuova invettiva contro il sito:

andatevela a vedere, prima di parlare, questa Nonciclopedia! E piantatela di fare commenti superficiali senza conoscere direttamente quello di cui parlate! Non sopporto i pressapochismi! Nonciclopedia è una idea ‘stupida volgare vergognosa ignorante e ipocrita’! Non si può scrivere che Anna Frank se l’è voluta perchè ebrea! Questa non è ironia! questa è porcheria da due soldi volgare e vergognosa! ….altro ke ridere.

Nei giorni seguenti la polemica continua e, mentre Vasco sembra prendere la questione Nonciclopedia come una questione di vita o di morte, Nonciclopedia non sembra cambiare la sua “linea di condotta”. Infatti, il 23 ottobre arriva la notizia della tragica morte del 24enne motociclista Marco Simoncelli, e l’enciclopedia “satirica” non manca di “omaggiarlo” a modo suo con la seguente frase in homepage: “Moto GP di Sepang – Ennesima caduta per Marco Simoncelli. Ma ha promesso che questa è l’ultima”.

Vasco non ci vede più, e lo stesso giorno pubblica sul social network in blu un post in bacheca che, c’è chi non manca di pensare, sembrerebbe cogliere l’occasione per sfruttare l’indignazione dovuta alla mancanza di rispetto della frase sul giovane motociclista deceduto.

I furbetti brufolosi ragazzi non sanno di avere trovato un vero nemico che ha solo tempo e denaro da spendere per andare fino in fondo a questa faccenda. Se è satira o diffamazione lo deciderà un tribunale. dopodichè i danni che chiederò (da devolvere in beneficenza) saranno molto alti. perchè i ragazzi(di nocupedia sono arroganti e perseveranti… nell’errore. qualcuno deve fermarli.  (si tratta solo di accettare di cambiare sottotitolo alla piattaforma!). TOGLIERE SATIRA E METTERE VOMITO TOGLIERE IRONIA E METTERE ESISTENZIALE

E di nuovo, poche ore dopo, un altro post:

IO NON HO MAI FATTO CHIUDERE ALCUN SITO.
SONO CONTRARIO ALLA CENSURA. (FaceBook li oscura quando sono ritenuti offensivi diffamatori o minacciosi). A MIO PARERE TUTTO ha il diritto di esistere e venire rappresentato “IN RETE”. QUESTA è LA VERA GIUSTIFICAZIONE ALLA MANCANZA DI REGOLE E DI CENSURE…SUL WEB. “LA RETE” è (e deve restare) una giungla pericolosa e spietata ..come il mondo reale…UNO SPECcHIO ….del mondo reale.

In poche parole, Vasco ha deciso di metterci tutto il tempo ed i fondi a disposizione per rovinare i ragazzi di Nonciclopedia. Il cantante ha intrapreso una crociata e non pare volersi fermare, anche a costo di apparire eccessivo, come – basta leggere molti dei commenti sulla sua pagina – agli occhi di molti pare stia facendo.

Come in molti conflitti, è probabile che la ragione stia nel mezzo. Nonciclopedia, “al riparo” garantito dalla nomea di enciclopedia che prende in giro tutto e tutti indistintamente, esagera su tragedie che molto probabilmente, se riguardassero in prima persona chi si permette di scriverle, non verrebbero mai e poi mai pubblicate. Dall’altro lato, la querela di Vasco Rossi riguardava la pagina che lo vedeva protagonista, e non tutto il contenuto diffamatorio del sito. La sua pagina è stata rimossa, ma la questione va avanti. E Vasco promette di impiegare tutto il denaro necessario per vincere la “diatriba”. Del resto, può usare i suoi soldi in questi ed altri modi. Ma ne varrà la pena?

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