L’avvocato di Vasco Rossi: “Nonciclopedia non chiude per colpa sua”

di Gianni Monaco 3 Ottobre 2011 19:10

Continua la battaglia a colpi di comunicati e messaggi on line tra Nonciclopedia e Vasco Rossi. Il sito satirico ha appena chiuso i battenti temendo gravi conseguenze economiche in seguito alla denuncia del cantante. Moltissimi gli utenti del web che si sono scagliati contro la rockstar, per avere contribuito al ko di Nonciclopedia.

Sia il portavoce del rocker (Tania Sachs), sia il legale, però, smentiscono che Vasco abbia responsabilità morali in questa vicenda. “L’Artista ha sempre richiesto alla Community non l’intera rimozione del sito, bensì esclusivamente la rimozione della pagina a lui dedicata, e non per via del contenuto satirico (del tutto assente) ma per la presenza di contenuti offensivi, diffamatori e non veritieri – si legge in una nota pubblicata su Facebook dall’avvocato del rocker. – Tuttora si grida allo scandalo per il fatto che l’Artista avrebbe provocato la chiusura di Nonciclopedia ma Vasco non ne ha responsabilità […]. L’Autorità inquirente, evidentemente ritenendo fondate le accuse mosse dall’Artista, ha effettuato le indagini preliminari volte ad individuare i soggetti che hanno concorso nel reato in questione (diffamazione, ndr). Allo stato attuale – si legge ancora nel messaggio del legale di Vasco – ed in attesa che l’Autorità Giudiziaria si pronunci nel merito, non si comprende per quale ragione si voglia incolpare l’Artista per fatti (ovvero la chiusura di Nonciclopedia) a lui non imputabili“.

Per l’avvocato, quella fatta dal sito non è satira, né libertà di espressione, ma è offesa gratuita, aggressione “distruttiva dell’immagine e della reputazione” del cantante di Zocca. Gli insulti ricevuti in rete da Vasco, dunque, “sono del tutto ingiustificabili”.

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