Trinità dei Monti, vietato sedersi sulla scalinata a Piazza di Spagna

In vigore il neo regolamento di polizia urbana emesso dal Campidoglio

di fabiana 6 Agosto 2019 19:00

Vietato sedersi sui 135 gradini di travertino di Trinità dei Monti, la magnifica gradinata di piazza di Spagna a Roma, già patrimonio dell’Unesco. 

Sono gli effetti della nuova disciplina prevista dal neo regolamento di polizia urbana emesso dal Campidoglio che gli agenti romani hanno cominciato a far rispettare da stamane. 

E così le scalinate di Trinità dei Monti sono deserte perché i turisti e gli avventosi, storcono il naso, ma poi alla fine obbediscono alle richieste degli agenti di polizia e si alzano come riportano le diverse agenzie di stampa. 

Il nuovo regolamento di polizia

La scalinata di Trinità dei Monti vuota è l’effetto delle disposizioni contenute nel nuovo regolamento di polizia urbana licenziato dal Campidoglio che vieta anche di mangiare a ridosso dei monumenti di pregio o di bere attaccandosi ai nasoni delle fontane. 

A partire dal 5 luglio, vige anche il divieto «anche solo di sedersi», come spiegano i vigili pronti a tutelare la bellezza dei marmi della scalinata che è stata inaugurata nel 1725 da Papa Benedetto XIII. 

Per chi trasgredisce, previste sanzioni anti-bivacco che variano dai 160 ai 400 euro.

La posizione critica di Vittorio Sgarbi

Va bene la tutela del monumento, ovviamente il fatto che non si possa mangiare sui marmi, ma il divieto di sedersi è davvero eccessivo. Mi sembra un provvedimento di stampo fascista che il Comune sarà costretto a rivedere. Perché da che mondo è mondo il viaggiatore di passaggio si siede sui gradini e si ferma ad ammirare il paesaggio. 

È stato il commento del critico d’arte Vittorio Sgarbi che d’altra parte si era già ampiamente mostrato contrario alla proposta che era stata avanzata nel corso del 2016 dopo il restauro della scalinata finanziato dalla Maison Bulgari, di chiudere di notte il monumento con una cancellata per proteggere l’opera d’arte. 

A favore l’Associazione Via Condotti

Di posizione del tutto opposta a quella di Vittorio Sgarbi è invece la  l’Associazione Via Condotti che parla di recupero di civiltà.

Questa misura è un piccolo recupero di civiltà, la scalinata è un capolavoro di arte, su tutti i capolavori non ci si siede. Altrimenti non è possibile godere della bellezza del paesaggio perché ci sono le persone accampate. 

È stato il commento di Gianni Battistoni, presidente dell’Associazione Via Condotti. 

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