Tre missionari ed un volontario muiono in Tanzania

L'incidente aveva destato ancora una volta preoccupazione per il trattamento riservato ai missionari cattolici in terre straniere, dove l'intolleranza religiosa cresce ogni giorno, ma sembra che tutto sia avvenuto per una fatalità.

di Vincenzo Avagnale 23 Novembre 2011 15:40

Le notizie relative alla morte di tre religiosi ed un volontario cattolici in un paese a maggioranza musulmana ha fatto immediatamente rizzare le antenne alla stampa, che ha dato eco alla storia, che in mantinente è giunta completa e non travisabile fino in Italia, dove anche il responsabile della Farnesina ha rassicurato, esprimendo anche il proprio cordoglio alle famiglie, che non si trattava di un attacco ad opera di estremisti religiosi, ma di un banale, sebbene tragico, incidente d’auto.

Erano in quattro in auto, tre frati cappuccini ed un volontario, che viaggiavano sulle strade di Dar Es Saalam, in Tanzania, dove svolgevano incarichi di aiuto della popolazione e diffusione del vangelo. Fra di loro c’era anche il ministro provinciale dei frati cappuccini, padre Luciano Baffigi, 64 anni. Erano tutti amici ed originari della Toscana.

Proprio da li, da Firenze, l’arcivescovo Giuseppe Betori ha mandato un messaggio di cordoglio ai familiari, ma ha anche promesso una speciale omelia per la prossima domenica in cui ha spiegato di voler ricordare non solo gli uomini (tutte persone considerate di gran pregio e valore), ma specialmente la missione che essi svolgevano, affinché l’incidente in cui sono morti non porti termini oltre che alla loro vita anche ciò che avevano tentato di costruire.

Secondo le ricostruzioni della polizia della Tanzania l’auto viaggiava a forte velocità quando, non si sa bene per quale ragione (forse per un errore umano oppure per via di un pezzo rovinato della strada), ha sbandato ed uscendo fuori dal tracciato d’asfalto si è andata a schiantare contro ad un muro. I quattro occupanti dell’auto sono morti probabilmente sul colpo, quando sono arrivati i soccorsi infatti non c’era già più nulla da fare.

La presenza di cappuccini nella regione come missionari è ormai vecchia e risale addirittura ai primi del 900′, quando la regione era ancora sotto il controllo coloniale britannico, negli ultimi trent’anni non ci sono stati episodi di scontro religioso e la comunità cristiana locale celebrerà una messa per ricordare i missionari italiani in segno di rispetto.

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