Travaglio: “Monti si dimette ma dimentica di dirlo alle Camere”

Nel suo editoriale a Servizio Pubblico il giornalista parla dell'utilizzo di soldi pubblici e chiude con una pungente frase di Ettore Petrolini.

di Daniela Santoni 22 Dicembre 2012 11:31

Un pungente Marco Travaglio quello di giovedì sera a Servizio Pubblico che non fa sconti ad alcuno. E nel suo editoriale lancia frecciatine a destra e a sinistra, ma è soprattutto il Premier Mario Monti oggetto delle più sagaci osservazioni. Parte da una già ironica domanda: “Cosa non fanno i politici per combattere l’antipolitica?” E così mette sul piatto la mancata sincerità di molti. “Monti, ad esempio, aveva detto che mai e poi mai avrebbe creato un Monti-bis”.

Il giornalista ironizza infatti su un futuro esecutivo guidato dal professore, dicendo che questa candidatura dimostra come sia “ora di finirla coi partiti personali”. Di Monti dice: “ si dimette ma nessuno lo sa” e soprattutto senza essere stato sfiduciato. Lo ha detto a tutti ma “si è dimenticato di dirlo alle Camere”. Intanto la lista Monti sembra essere “l’arca di Noè” e tutti i delusi dal Pdl tentano di salire a bordo. Ricorda le parole di Brunetta che solo qualche giorno fa si era manifestato contrario all’esecutivo Monti definendo un errore il fatto di averlo sostenuto mentre ora, improvviso arriva il suo sì a “Monti federatore dei moderati”.

Non manca una stoccata al Pd e alla deroga per candidare i “dinosauri” con ormai alle spalle un cospicuo numero di legislature: da Bindi a Finocchiaro, non tralasciando il segretario Bersani giunto alla sua quarta legislatura. Sulla linea della denuncia ai comportamenti non proprio impeccabili dei politici e delle ragioni che alimentano l’antipolitica, dà il via a un lunghissimo elenco di utilizzo per fini non proprio di pubblica utilità di soldi pubblici: addirittura per l’acquisto di un lecca lecca.

“Ma mentre ci indigniamo per questa roba da rubagalline il governo regala tre milioni e mezzo al Monte dei Paschi” rimprovera Travaglio che sempre con ironia chiude il suo editoriale con una battuta di Ettore Petrolini: “I soldi bisogna chiederli ai poveri perché non ne hanno tanti, ma sono di più”.

Travaglio: “Monti si dimette ma dimentica di dirlo alle Camere”
Commenti