Trastevere nel mirino dell’Agenzia delle Entrate

Continuano i blitz anti-evasione dell'Agenzia delle Entrate, questa volta ci si concentra sui locali di Trastevere: ristoranti, trattorie e pub nel cuore della movida romana.

di Laura Cesco Frare 26 Febbraio 2012 14:07

Quello che una volta sarebbe stato visto come un fatto straordinario sta ormai diventando una consuetudine: i ristoratori faranno meglio a rassegnarsi, i controlli dell’Agenzia delle Entrate non sono affatto una moda passeggera, seguita giusto per dimostrare al popolo italiano che il governo ha preso a cuore la questione dell’evasione fiscale. Il tempo passa, ma i controlli a tappeto continuano ad esserci e mirano attentamente a quelle zone in cui è più probabile cogliere in fallo i gestori. Dopo le operazioni a Cortina, Milano, Sanremo e Napoli, gli occhi si sono puntati sui locali di Trastevere: nella notte tra venerdì 24 e sabato 25 sono stati controllati ben 71 esercizi commerciali, tra cui pub, discoteche, bar e ristoranti.

L’operazione è stata chiamata “Rugantino” ed è durata ben 5 ore; vi hanno preso parte 75 agenti in borghese, incaricati da una parte di entrare nei locali per controllare la corretta emissione di scontrini e ricevute fiscali, dall’altra di fermare i clienti che avevano appena pagato per verificare che tutto fosse in regola. I risultati sono stati straordinari, con un aumento del 400% di scontrini emessi rispetto allo stesso giorno della settimana scorsa e di un anno fa. Dunque, dopo i controlli in via Condotti, piazza di Spagna e via del Corso, anche Trastevere  lascia intravedere quella parte d’Italia che, come le altre città precedentemente sottoposte a controlli, non è certo un modello di responsabilità civile.

Ma le operazioni non accennano a fermarsi: nella notte tra sabato 25 e domenica 26 è di nuovo la Campania a dover dimostrare di avere le carte in regola.  La Guardia di Finanza si è concentrata sulle province di Benevento, Avellino e Caserta, puntando dritta dritta ai locali più in vista e più quotati nelle animate notti campane, 376 locali in tutto, e i risultati sono ancora una volta allarmanti: oltre il 70% di irregolarità, più quasi una cinquantina di lavoratori irregolari assunti.

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