Fisco, Monti: “Spostare il peso delle tasse da quelle dirette a quelle indirette”

Il Premier Monti ha illustrato le linee guida per la nuova politica che verrà attuata per la riforma fiscale: "riequilibrio del sistema impositivo e graduale spostamento dell'asse del prelievo dalle imposte dirette a quelle indirette".

di Massimiliano Dramis 29 Febbraio 2012 16:39

Continua la task force sulla riforma  fiscale voluta dal nuovo governo Monti. Dopo aver comunicato la nuova linea guida sulla quale si baserà l’azione dell’esecutivo, e cioè “Fisco più leggero se tutti dichiarano il giusto”, arriva anche l’ufficializzazione su uno dei principali ambiti ai quali faranno riferimento le nuove normative.

Il Premier Mario Monti ha difatti illustrato le modalità del processo di attuazione della riforma fiscale, nell‘Atto di indirizzo sulla politica fiscale del triennio 2012-2014. Il Presidente del Consiglio ha focalizzato l’attenzione sul “riequilibrio del sistema impositivo”  conseguente  al “graduale spostamento dell’asse del prelievo dalle imposte dirette a quelle indirette”.

Ecco la nota del Premier inerente i futuri orientamenti dei provvedimenti: “Nell’ambito del processo di attuazione della riforma fiscale, saranno predisposti schemi di provvedimenti normativi diretti al riequilibrio del sistema impositivo, anche relativamente alla tassazione dei redditi finanziari, la riforma fiscale avrà tra gli obiettivi la riduzione degli effetti distorsivi delle scelte degli operatori economici. Il Governo, nella lotta all’evasione fiscale, promette un particolare impegno sul contrasto all’utilizzazione dei paradisi fiscali al fine di  individuare misure specifiche, sulla base della normativa comunitaria e degli strumenti di diritto internazionale, atte a contrastare detti fenomeni”.

Monti inoltre ha anche illustrato la nuova politica che sarà perseguita per modernizzare la Pubblica Amministrazione: “Al fine di perseguire la modernizzazione della pubblica amministrazione, il dipartimento punterà alla valorizzazione del merito attraverso il contributo all’applicazione dei sistemi di valutazione, per la promozione dei livelli di efficienza, efficacia e qualità dei servizi erogati”.

Infine il Premier ha evidenziato la “nuova collaborazione” tra Stato e Comuni per contrastare l’evasione fiscale: “L’azione del Governo sarà inoltre volta al potenziamento delle azioni di collaborazione con i Comuni, la Guardia di Finanza e l’Agenzia delle Entrate per rafforzare il contrasto all’evasione ed elusione fiscale in campo immobiliare ma anche alla valorizzazione del patrimonio immobiliare. In particolare, il contenimento della spesa nell’uso degli immobili da parte delle P.a. sarà perseguito mediante il puntuale svolgimento delle attività di razionalizzazione degli utilizzi dei beni immobili statali e di terzi da parte della Pubblica Amministrazione”.

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