Il movimento anti-Equitalia nasce a Napoli: Maradona testimonial

In seguito al rifiuto di mediazione da parte di Equitalia con i legali del calciatore, Maradona diviene l'immagine di una battaglia da combattere con la legge.

di Simona Vitale 15 Maggio 2012 10:37

In seguito al rifiuto dell’Agenzia delle Entrate, anche Equitalia ha comunicato di non voler aderire alla proposta di mediazione fatta dagli avvocati del grande ex calciatore del Napoli e della Nazionale argentina Diego Armando Maradona, Angelo Pisani e Angelo Scala, i quali cercavano una risoluzione pacifica della controversia che lega l’asso del calcio al Fisco italiano, che pretende dall’ex Pibe de Oro circa 40 milioni di euro.

Proprio in virtù di ciò, Maradona e Sergio Maganelli, figlio dell’uomo che ha tentato il suicidio a Napoli, sono testimonial del movimento nazionale anti Equitalia, un partito che sarà presentato proprio a Napoli. All’incontro parteciperanno avvocati e commercialisti di Napoli, Milano e Palermo, nonché Angelo Pisani e il professore Angelo Scala (che come detto curano la vertenza di Maradona con il fisco) il dottore Massimiliano Toriello, il commissario regionale dei Verdi Ecologisti Francesco Emilio Borrelli e il fiscalista milanese Silvio Ceci.

I promotori del Movimento hanno dichiarato:

Equitalia si batte con la legge e non con le bombe. I manager super pagati, la burocrazia malata, i tassi usurai vanno aboliti con un movimento popolare che porti alla chiusura di questa agenzia che dall’inizio dell’anno ha fatto più morti della camorra. Maradona, anche lui vittima di questo sistema, sarà il testimonial di questa battaglia assieme a tante altre vittime tra cui Sergio Paganelli. È giusto che tutti paghino le tasse ma in modo umano ed equo e soprattutto non privando la povera gente dei risparmi di una vita o applicando tassi usurai.

Gianni Similio, speaker di Radio Marte Stereo, ha raccontato:

Ci sono testimonianze che dovrebbero fare riflettere a Napoli, una signora che aveva una pendenza con Equitalia per una multa, in pochi anni si è vista aumentare il debito fino al 600% ed ha dovuto rivolgersi agli usurai perché in tal modo ha potuto evitare i tassi imposti dalla Agenzia delle Entrate.

Commenti