Sparatoria ai margini della piazza dove Benedetto XVI officiava messa

di Vincenzo Avagnale 24 Settembre 2011 13:28

Ad Erfurt, presso il duomo, si sono svolte le solenni celebrazioni in onore della visita in Germania di papa Benedetto XVI. Ai margini della piazza dove la folla di fedeli si ammassava sono stati esplosi diversi colpi da uno squilibrato. Ferito un agente della sicurezza.

Nel terzo giorno di visita del papa al suo stato natio si è svolto questo piccolo fatto di sangue, che però non è stato neanche rilevato dai fedeli in piazza e dal santo padre stesso, i quali erano troppo distanti per accorgersi del trambusto. Mentre Benedetto XVI celebrava la messa uno squilibrato, un uomo proveniente dal sud della Germania, ha tentato di introdursi in piazza con un’arma, ma l’agente della sicurezza che presidiava quell’accesso alla piazza è stato scrupoloso e per questo è stato sparato.

L’arma non avrebbe causato danni gravi all’agente di sicurezza, forse una donna (non è ancora stato chiarito), infatti fortunatamente si trattava di un’arma ad aria compressa modificata per superare i normali limiti di sicurezza imposti dalla legge, ma comunque assai meno dannosa di un’arma da fuoco vera e propria. L’attentatore è stato arrestato secondo quanto ha comunicato la televisione locale Mdr.

Dopo un’iniziale panico tutto è tornato alla normalità al posto di guardia, che si trovava diverse centinaia di metri dalla cattedrale. Nessuna turbativa per i 50000 fedeli raccolti intorno a Benedetto XVI, il quale non sarebbe ancora neanche stato informato dell’incidente secondo padre Federico Lombardi, direttore della Sala stampa vaticana.

Ratzinger proseguirà per il suo itinerario che lo condurrà a Friburgo, ultima tappa della terza visita del papa nella sua terra natale, dopo quella di Colonia nel 2005 ed in Baviera nel 2006. Nel pomeriggio quindi incontrerà l’ex cancelliere Helmut Kohl, il cristiano democratico artefice della riunificazione delle due germanie alla fine del blocco sovietico nel 1989. Un incontro particolarmente simbolico, che si sospetta venga sfruttato da Benedetto XVI per invitare i fedeli tedeschi ad unirsi con i fratelli e sorelle europei in questo momento di crisi.

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