Settore Beauty: le nuove frontiere della cosmesi

Questa fase post-pandemica ha premiato quei brand che avevano investito su ricerca scientifica e aggiornamento della digital strategy,

di Redazione 28 Maggio 2022 14:19

Con lo scoppio della pandemia e con il perdurare della guerra in Ucraina si è assistito a cambiamenti di scenario, a mutamenti nelle abitudini di acquisto dei clienti, a cambiamenti nelle preferenze dei canali di acquisto. Il settore beauty ha abbracciato e sta abbracciando – all’indomani del Covid – mutamenti rivoluzionari. Progettazione e realizzazione di prodotti unici, di elevata qualità e altamente performanti, inclusione, diversità e sostenibilità sono i nuovi fattori chiave. 

Tra tutti il brand milanese Mesauda offre alla propria clientela professionale e non nuance uniche, texture innovative assolutamente cruelty free e formule all’avanguardia caratterizzano ogni singolo prodotto, implementate attraverso l’uso di tecnologie di ultima generazione che ne massimizzano le prestazioni 

Come riporta Ralph di Segni, CEO dell’agenzia iSay che ha condotto uno studio interessante sui trends e mutamenti del settore beauty: 

“Questa fase post-pandemica, caratterizzata dunque da una sempre più diffusa responsabilità sociale e dalla necessità di ridefinire le strategie aziendali, ha premiato quei brand che già negli anni precedenti avevano investito su due fattori. Il primo è la ricerca scientifica, al fine di migliorare l’efficacia e allo stesso tempo la sostenibilità dei propri prodotti; questo aspetto ha permesso ad alcune aziende del beauty di riconvertire velocemente la propria produzione in prodotti sanitari utili durante l’emergenza pandemica. Il secondo è l’aggiornamento della digital strategy, sia per ciò che concerne il brand positioning, sia per ciò che riguarda gli aspetti legati al social listening, in particolare la raccolta e all’analisi dei big data per perfezionare il customer care e comprendere il sentiment dei consumatori”.

Settore Beauty: l’importanza della Corporate Social Responsabilità 

Fattore chiave che interessa tutte le aziende del comparto beauty è la sostenibilità e la necessità di implementare una strategia di Corporate Social Responsability. 

I Brand della cosmesi stanno concentrando da diversi anni i propri sforzi sul rispetto dell’ambiente e sulla ricerca di soluzioni ecologiche. Merita menzione il brand francese L’Oréal, che ha investito nella start-up biotecnologica Carbios per il riciclaggio della plastica; Unilever si è impegnato a ridurre l’uso di plastica vergine e Sephora si è fatta pioniere dei programmi di riciclaggio. 

Altri brand di beauty stanno spostando la loro attenzione su ingredienti di provenienza sostenibile. L’Oréal collabora con gli agricoltori biologici americani indipendenti e lavora per preservare i semi di cimelio. Garnier di L’Oréal ha lanciato un sistema di etichettatura digitale, che valuta l’impatto sulla sostenibilità della gamma per la cura dei capelli: a ciascun prodotto viene assegnato un punteggio da A a E in base a fattori ambientali, tra i quali l’impatto sulla biodiversità, la scarsità d’acqua e le emissioni di gas serra. The Body Shop sta affrontando lo spreco alimentare attraverso una nuova gamma di prodotti freschi, come carote e banane, ritenuti esteticamente non presentabili per gli scaffali dei supermercati. 

Comparto Beauty: la diversità 

La diversità è un altro tema determinante per i brand del comparto beauty. In fin dei conti la generazione Z è più etnicamente diversificata: i brand del comparto cosmesi rendono la diversità una vera e propria priorità su tutta la gamma dei prodotti. 

I consumatori più giovani stanno abbracciando la fluidità di genere e rifiutando l’idea che determinate categorie soddisfino solo determinati generi, mentre i brand di bellezza stanno iniziando a guardare oltre la tradizionale base di consumatori femminili.

Il 2020 ha segnato una nuova era di accettazione dell’acne, laddove gli influencer hanno tolto i filtri e mostrato la loro vera pelle – tendenza accelerata dalle circostanze della pandemia.

Settore Beauty: Clean Comfort 

Lo scoppio della pandemia ha spostato la domanda verso l’acquisto dei prodotti che uccidono o rallentano la diffusione di microrganismi come batteri e virus. L’industria della bellezza ha risposto, immettendo sul mercato nuovi prodotti progettati per soddisfare le nuove esigenze. Brand come Clinique, Revlon, Michael Todd e Spa Sciences hanno lanciato pennelli con setole rivestite in una soluzione progettata per uccidere i batteri.

Beauty: l’importanza della beauty therapy 

La sempre più ricercata cura di sé da parte dei consumatori ha fatto sì che i brand della cosmesi promuovessero la ricerca di iniziative mirate, prodotti innovativi e offerte rilassanti. Il 10 ottobre 2020, Giornata mondiale della salute mentale, il brand Maybelline New York ha annunciato l’iniziativa Brave Together, volta ad abbattere i pregiudizi sull’ansia e la depressione, con un’attenzione particolare alla Generazione Z.

Report Beauty iSay Group

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