Gas, le bollette caleranno del 7%

Una buona notizia notizia per famiglie e imprese dovuta alla scoperta di nuovi giacimenti negli Stati Uniti ma anche al forte calo della domanda.

di Daniela Santoni 24 Novembre 2012 15:39

Una buona notizia per i consumatori e per le famiglie dopo anni di sacrifici e di tasse alle stelle. A tre anni stanza dalle scoperte di giacimenti che hanno reso gli Usa “indipendenti” da forniture estere,  si estendono anche ai consumatori italiani i benefici di questa vera e propria rivoluzione. Dalla prossima primavera le bollette del metano potrebbero arrivare a costare tra il 7 e l’8% in meno. Un risparmio che si fa sentire soprattutto nelle tasche delle famiglie dell’Italia  centrosettentrionale, dove il consumo di gas per il riscaldamento pesa molto nel bilancio dei mesi invernali. Il tutto è frutto di un provvedimento allo studio dell’Autorità per l’Energia, che metterà in pratica l’indicazione contenuta nel decreto Sviluppo: trasferire il prima possibile alle famiglie, alle partite Iva e alle piccole imprese che non sono passati al mercato libero i cambiamenti di prezzo avvenuti sul mercato all’ingrosso.

Un fenomeno dovuto da un lato al processo di liberalizzazione del settore che si è consolidato negli ultimi anni; dall’altra l’abbondanza di offerta di gas, dovuto sia alle nuove scoperte che al brusco calo della domanda in Europa in seguito alla frenata della produzione industriale. In pratica, crisi a parte, l’abbondanza di gas sul mercato ha provocato una caduta dei prezzi. In Italia, invece, fino a poco fai fa il 90% del gas consumato arrivava attraverso gasdotti (in particolare, da Algeria, Russia, Mare del Nord e Libia) ed era garantito da contratti di lungo periodo. La grandi scoperte avvenute negli Stati Uniti, con le nuove tecniche che ricavano il gas dalla frantumazione delle rocce  ha provocato una maggiore disponibilità della materia prima con un relativo calo dei prezzi.

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