Finanziaria 2011, i prodotti che aumenteranno con il passaggio dell’Iva al 21%

di Simona Vitale 16 Settembre 2011 9:41

Rincari in vista per tutti. La manovra finanziaria 2011 ha terminato il suo iter parlamentare e le sue novità diventeranno esecutive a partire dalla sua pubblicazione nella Gazetta Ufficiale prevista per domani.

Uno dei punti più salienti della manovra sta nel passaggio dell’ aliquota Iva dal 20% al 21%, causando così il rischio di aumento dei prezzi di molti prodotti di largo consumo. I consumatori così già in questo fine settimana patiranno gli effetti del rincaro.

Nessun rincaro è previsto per pane, latte, pomodori e giornali, ovvero per quei prodotti con Iva ferma al 4%. Per il caffè, ad esempio, aumenterà il prezzo della confezione al supermercato, mentre invariato rimarrà il prezzo della tazzina consumata  al Bar.

Questo perchè nel primo caso l’Iva è al 20% e passerà al 21%, nel secondo caso l’Iva è al 10% e tale rimarrà.

Potremmo fare infiniti esempi di questo tipo. Una cosa è certa. Se l’aumento sul singolo acquisto si sentirà poco, la manovrà porterà comunque nelle tasche dello Stato  700 milioni di euro entro quest’anno e 4,2 miliardi di euro nel 2012. Per le famiglie ciò si traduce in un aumento dell’esborso per i beni di consumo che potrebbe variare dai 123 ai 500 euro, cifra preoccupante per le grandi catene di distribuzione come la Coop.

Con l’aumento dell’Iva aumenterà anche il prezzo della benzina di 1,2-1,3 centesimi per litro.

Tra le categorie che saranno maggiormente “colpite” dalla manovra, e in particolare dall’aumento dell’Iva troviamo così: prodotti per l’Home entertainment, caffè, bevande gassate, servizi legali e contabili, manifestazioni sportive, pacchetti vacanze, imbarcazioni, tabacchi, elettrodomestici e servizi informatici e di telefonia fissa e mobile.

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