Serpente entra nella culla, bimbo di 1 anno lo uccide a morsi

Un bambino israeliano di 1 anno ha ucciso a morsi un serpentello di circa 40 centimetri di lunghezza che si era avventurato nella sua culla. Il piccolo è celebrato come un eroe per aver inconsapevolmente emulato le gesta dell'eroe mitologico Ercole.

di Simona Vitale 28 Gennaio 2012 11:36

Poteva essere una situazione davvero pericolosa per un indifeso bambino di 1 anno ed il pericolo in effetti c’è stato, ma non per lui. Siamo in Israele, dove Imed, bimbo avente poco più di 12 mesi di vita non ha avuto alcuna pietà di un serpente che, temerariamente, si è avventurato nella sua culla. Il piccolo ha letteralmente preso a morsi il viscido animale, uccidendolo. Imed, con i suoi soli 4 dentini, l’ha afferrato, ha iniziato a rosicchiargli la testa, lasciando il serpente senza possibilità alcuna di salvarsi.

La bizzarra vicenda è avvenuta nel villaggio arabo di Shfaram, vicino a Nazareth e, proprio perché apparentemente paradossale, è certificato da numerose testimonianze e foto che hanno fatto rapidamente il giro del mondo. C’è da dire che il rettile in questione è un serpentello di 30-40 cm. La sorpresa e la meraviglia, in ogni caso, rimangono ed il piccolo è già celebrato nel suo paese come un piccolo eroe. A fare la macabra scoperta, la madre di Imed che ha trovato il suo bambino nella culla mentre “mangiava” la testolina del serpente. Data la somiglianza del malcapitato rettile con una vipera locale velenosa, la madre ha portato il suo piccolino presso l’ospedale Rambam di Haifa,  dove è stato però constatato il suo ottimo stato di salute. Ad avere la peggio il serpentello che invece è deceduto e non era affatto velenoso. Non si sa se quello del bambino sia stato un involontario gesto di autodifesa oppure se Imed abbia scambiato il piccolo rettile per un giocattolo.

Secondo quanto riferito dallo zoologo Boaz Shacham l’animale non sarebbe riuscito a fuggire perchè probabilmente intorpidito dal freddo di questi ultimi giorni, abbastanza insolito in Israele anche nella stagione invernale. Il papà di Imed, Ashraf, in preda all’euforia per lo scampato pericolo, mostra fierezza e orgoglio per il suo bambino che ha, senza saperlo, emulato le gesta dell’eroico Ercole.

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