Secondo gli Usa l’Iran progettava l’omicidio dell’ambasciatore saudita

Gelo, anche più del solito, fra Teheran e Washington. Gli Usa accusano di aver sventato un attentato all'ambasciatore saudita di matrice iraniana.

di Vincenzo Avagnale 12 Ottobre 2011 10:01

Secondo le autorità statunitensi due uomini legati alle agenzie di sicurezza iraniane avrebbero attentato alla vita di Adel al-Jueir, ambasciatore dell’Arabia Saudita. L’attentato, sventato con largo anticipo, sarebbe provato dal movimento di denaro e materiale esplosivo a carico dei due uomini, la cui identità sarebbe nota da tempo.

Proprio non corre buon sangue fra Usa ed Iran, ma se le accuse sono vere anche fra Iran ed Arabia Saudita. Il presidente degli Stati Uniti Barak Obama ha commentato la vicenda come: “una palese violazione del diritto Usa ed internazionale”, mentre il portavoce dell’Arabia Saudita ha definito questa vicenda “detestabile”.

Gli interessi iraniani sono sempre stati molto forti anche nella penisola arabica e l’alleanza, più o meno forzata, fra i sauditi e gli americani non contribuisce di certo a migliorare l’opinione di Teheran nei confronti del vicino. Inoltre fra i due paesi arabi c’è anche una forte rivalità in quanto entrambi sono fra i più importanti esportatori di petrolio del mondo.

Mirava quindi a destabilizzare la calma apparente della regione ed inaugurare una nuova stagione di conflitto questo attentato. I due che materialmente hanno preparato l’attacco all’ambasciatore sarebbero appartenenti al “Corpo della guardia rivoluzionaria” (Irgc) e secondo gli americani erano spalleggiati dal “Qud” (braccio armato dell’altra organizzazione).

Durante una conferenza stampa Robert Muller, direttore dell’FBI ha detto che: “con chiamate internazionali monitorate, denaro del narcotraffico messicano e il tentativo di far saltare in aria l’ambasciatore in un ristorante di Washington il piano per l’attentato potrebbe essere stato preso da un film di Hollywood.” Il procuratore generale Usa Eric Holder: “membri di alto profilo di quelle agenzie (iraniane), che sono parte integrante del governo iraniano, sono responsabili di questo piano”.

Il segretario di stato Hilary Clinton ha ribadito che questo conferma ancora una volta la mala fede di Teheran e quindi tutti coloro che avevano dubbi, fra gli stati, sulle sanzioni comminate all’Iran dovrebbero mutare parere ed agire con decisione. Fino a che ci saranno simili comportamenti gli Usa non abbasseranno la guardia nei confronti del paese islamico.

Commenti