Sciopero della fame, muore detenuto in cella

L'uomo originario di Bucarest era accusato di reati contro il patrimonio, non toccava cibo da 50 giorni. La Procura di Lecce ha aperto un'inchiesta.

di Enzo Mauri 14 Maggio 2012 13:22

Si chiamava Popo Virgil Cristria di 38 anni, originario di Bucarest, è morto letteralmente di stenti dopo che nel carcere di Lecce da 50 giorni aveva iniziato lo sciopero della fame per quelle che riteneva accuse ingiuste . Ora la procura ha aperto un’inchiesta ed un medico legale è stato incaricato di accertare le cause della morte.


L’uomo era giunto da Benevento nel carcere di Lecce alla fine dello scorso anno perché doveva scontare pene definitive per reati contro il patrimonio e la persona. Dalla fine di marzo aveva smesso di assumere cibo proclamando la sua innocenza, chiedendo senza che gli fosse concessa, la sospensione della pena.

 
Le sue condizioni sono andate via via peggiorando al punto da richiedere l’immediato ricovero nell’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce dove è deceduto. Il magistrato di turno, il sostituto procuratore Carmen Ruggiero, ha disposto il sequestro delle cartelle cliniche e della documentazione sanitaria che si trova in carcere.

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