Sardegna, un mercantile rischia la collisione con una scogliera

Gli incidenti navali causati dalla disattenzione di capitani di imbarcazioni ubriachi o comunque disattenti sono fin troppo frequenti e ci si interroga se il problema siano i media, che mettono troppo in luce incidenti normali, oppure la cattiva educazione del personale di bordo dei mercantili.

di Vincenzo Avagnale 17 Novembre 2011 21:00

Non è la prima volta che riportiamo di capitani di navi un tantino disattenti, anzi è ancora recente la storia di quel capitano che fece incagliare la sua nave nella baia di Anchorage, il quale ad un passo dal pensionamento si ubriacò provocando l’incidente che lo fece cacciare dalla compagnia di navigazione proprietaria della nave in questione. Questa volta non si tratta di ubriachezza al timone, ma solo (a quanto pare) di una disattenzione del capitano, che fortunatamente è riuscito ad intervenire in tempo.

Il mercantile panamense pesante ben 1850 tonnellate, di cui ben 1500 tonnellate sarebbero di grano destinato alla Francia, si avviava apparentemente senza controllo in direzione della scogliera di Monti Russo, nelle acque di S. Teresa di Gallura, mentre era in corso la navigazione verso le Bocche di Bonifacio. Fortunatamente la Guardia Costiera di La Maddalena e quella francese hanno vigilato e non hanno atteso che la nave si scontrasse con la scogliera, ma hanno raggiunto l’imbarcazione ed evitato direttamente la collisione.

La preoccupazione era iniziata quando per oltre un’ora non era stato possibile, senza alcuna perturbazione atmosferica a giustificarlo, ottenere un contatto radio con l’equipaggio. Infine quando le navette delle guardie costiere italiane e francesi hanno raggiunto il mercantile c’è stata finalmente la risposta del comandante e la virata.

Secondo fonti non confermate della guardia costiera francese il comandante avrebbe spiegato che c’era stato uno scontro fra alcuni suoi marinai, che stava per sfociare in atti violenti, che quindi hanno distratto tutti i marinai dal proprio dovere ed hanno costretto il capitano a fare da paciere invece che di occuparsi della rotta della propria nave. Il bisticcio sarebbe nato, sempre secondo questo anonimo della guardia costiera francese a causa di una donna che i due marinai si contenderebbero nel luogo dello sbarco. Incerta la giurisdizione delle violenze a bordo visto che la nave si trovava esattamente sul confine marittimo fra Italia e Francia.

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