Salute, presto un ormone cancellerà i brutti ricordi

di Simona Vitale 21 Settembre 2011 11:54

Cancellare la memoria da episodi negativi o rafforzare la memoria a breve termine presto potrebbe essere davvero possibile.

Lo studio è stato intrapreso dal team di Cristina Alberini della Mount Sinai University di New York ed i primi test condotti sui topi sono stati presentati a Venezia nel corso della VII conferenza ‘The future of science’ dedicata alla mente umana.

Alberini e i suoi colleghi hanno agito sui recettori cortisolo, ovvero l’ormone dello stress, bloccando dei ricordi che, per il loro grado di intensità, si erano fissati profondamente nella memoria.

Tuttavia è valido anche il meccanismo opposto, ovvero l’introduzione nell’Ippocampo dell’ insuline grow factor 2 (IGF2), che è fondamentale per lo sviluppo dell’apprendimento.

Così, probabilmente, in futuro sarà possibile cancellare o perlomeno declassare l’intensità di quei ricorsi derivanti da situazioni traumatiche oppure rafforzare, di contro, dei ricordi per la cura di malattie che distruggono la memoria. Una su tutte il morbo dell’Alzheimer.

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