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Rimborsi elettorali, spunta lo Statuto del M5S con Grillo presidente

Rimborsi elettorali, spunta lo Statuto del M5S con Grillo presidente

A fronte della sfida lanciata nei giorni scorsi da Beppe Grillo al Pd riguardo la rinuncia ai rimborsi elettorali, girava voce ultimamente che il Movimento 5 Stelle non fosse titolato in realtà a ricevere tali contributi essendo privo, stando a quanto si sapeva, di un vero e proprio Statuto. Il M5S dispone infatti di un regolamento chiamato “Non Statuto”, consultabile sul sito del comico genovese, che non rappresenta tuttavia un atto formale.

L’Huffington Post ha scovato invece un vero documento, regolarmente registrato in data 18 dicembre 2012, presso il notaio Filippo D’Amore, a Cogeleto, in provincia di Genova. Questo Statuto, corredato dall’atto costitutivo del Movimento, ha quindi valore legale e dà effettivamente diritto ai rimborsi elettorali, cui il M5S intende comunque rinunciare.

Dagli atti risulta con chiarezza che a Giuseppe Piero Grillo appartengono la presidenza del Movimento, la rappresentanza legale e la proprietà del simbolo. Il nipote del comico, Enrico Grillo, è invece il vice presidente, nonché socio fondatore, mentre il commercialista Enrico Maria Nadasi ricopre il ruolo di segretario.

Essendo dunque Grillo il titolare del simbolo del M5S, a lui spettano a norma di legge “titolarità, gestione e tutela del contrassegno; titolarità e gestione della pagina del blog”.

Nell’atto costitutivo si legge che l’obiettivo del Movimento “è la convivenza armoniosa tra gli uomini, attraverso lo sviluppo del talento e delle capacità personali dell’individuo”, mentre lo Statuto declama i valori sui cui si impernia l’associazione: libertà, uguaglianza, dignità, solidarietà, fratellanza e rispetto.

Gli organi del Movimento, che si avvale di  “procedure di diretta partecipazione attuate attraverso la rete internet” per la scelta dei candidati, sono la presidenza, il consiglio direttivo, rappresentato da Grillo, dal nipote e da Nadasi, e un’Assemblea, che deve essere convocata almeno una volta l’anno, entro il mese di aprile.

Resteranno invece delusi tutti coloro che si aspettavano il nome di Gianroberto Casaleggio fra le cariche dell’associazione, il quale non compare neanche come socio fondatore.

 

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