Renzo Bossi, addio politica: “Vado a zappare la terra”

A un mese dalla scandalo che l’ha travolto, Bossi junior si è confessato sulle colonne di Vanity Fair.

di David Spagnoletto 2 maggio 2012 17:17

Renzo Bossi vuole cambiare vita. Basta con la politica e con i suoi abiti istituzionali. Il figlio del Senatur l’ha svelato in un’intervista a Vanity Fair: “Voglio continuare a studiare, trovarmi un lavoro e costruire il mio. Quale? Muratore o agricoltore, per stare un po’ all’aria aperta. Due anni vissuti con la cravatta sono troppi“. A un mese dallo scandalo che ha travolto la Lega, il Trota ha risposto a Alessandro Marmello, il suo ex autista che l’ha accusato di aver usato i soldi del Carroccio per spese personali.

Bugie. I filmati sono stati girati a bordo di una Audi A6 di proprietà della Lega: se Marmello si era dimenticato il portafoglio, capitava che io anticipassi i soldi per la benzina. Quegli scontrini, quei soldi, sono per spese che io avevo anticipato di tasca mia e che lui mi restituiva

Bossi junior ha spiegato anche che “il dentista l’ho sempre pagato: lo dimostrano i movimenti bancari del mio conto corrente personale, che ho portato in Procura” e le lezioni della Cepu per diplomarsi, l’università in Inghilterra a carico del partito sono falsità: “Ho sempre pagato di tasca mia, anche perché, con 10 mila euro netti di stipendio da consigliere regionale, non avevo certo bisogno di chiedere soldi al partito“.

Renzo Bossi, infine, si è difeso dagli attacchi della stampa:

I giornali hanno scritto troppe falsità, a partire dall’auto Bmw che avrei comprato con i soldi della Lega: ho dimostrato che sto pagando le rate del leasing dal mio conto personale. Stesso discorso per la Smart usata: a parte che non l’ho ancora pagata, perché la fattura mi è arrivata a fine marzo

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