Bossi non si dimette, “resto per far vincere la Padania”

L'ex segretario della Lega Nord ha smentito le voci che parlavano del suo addio alla politica, seguite agli scandali che hanno investito la sua famiglia.

di Simona Vitale 19 maggio 2012 13:06

Nonostante gli scandali che hanno investito la Lega Nord e soprattutto la sua famiglia, Umberto Bossi, ex segretario del Carroccio non demorde. Com’è noto il Senatùr è accusato dalla Procura di Milano di truffa aggravata ai danni dello Stato, mentre i figli Renzo e Riccardo di appropriazione indebita, in relazione alle loro spese personali pagate, secondo l’accusa, con i fondi del partito, derivanti dai rimborsi elettorali ottenuti con rendiconti falsati.

Secondo uno scritto trovato in una cassaforte dell’ex tesoriere della Lega Francesco Belsito, Bossi avrebbe saputo della paghetta da 5 mila euro al mese, dal 2008 al 2011, per i figli, da aggiungersi alle spese per automobili, multe e cartelle esattoriali, che sarebbero state saldate con i rimborsi elettorali della Lega. Ebbene tutto questo non lo ferma, non ferma colui che nel Carroccio e nella Padania ha sempre creduto.

Umberto Bossi ha infatti dichiarato, dopo le insistenti voci che lo avrebbero voluto vedere messo da parte in politica dopo gli scandali che hanno investito i figli, ha invece dichiarato che non è assolutamente vero che avrebbe intenzione di lasciare. “È la prova provata che piacerebbe al sistema e ai suoi uomini. Io lascerò soltanto quando la Padania trionferà” ha aggiunto il Segretario del Carroccio.

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